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 sol      l’iNferNo Di Delta uNo, iNseDiameNto Di miNatori Nella foresta amazzoNica

         capanne e un fumo bianco si leva nel cielo. La
         suora avvicina la bocca al mio orecchio e mi
         dice sottovoce: “Padre, non fare neppure una
         foto in questo tragitto e quando vedi uomini
         armati ricordati che sono a protezione delle
         raffinerie clandestine della droga: non fissar-
         li, non guardare quanto c’è alle loro spalle;
         limitati a guardare dove non ci sono loro e
         dove non ci sono insediamenti”. Il suo avver-
         timento mi fa scorrere i brividi sulla schiena:
         non avrei mai immaginato nella mia vita di
         vedere raffinerie illegali che trasformano coca
         in cocaina! Non è molto piacevole e per una
         strana sovrapposizione mentale mi sembra
         di essere in Messico, nel Guerrero: quando i
         narcos passano per le strade, noi giriamo la
         testa dall’altra parte …
            Nel frattempo le ferite a questa splendida
         natura si fanno sempre più evidenti: spesso
         la flora rigogliosa dai colori splendidi lascia
         spazio ad ampie chiazze nere: l’acqua lì è cosi
         scura da sembrare petrolio, gli alberi sono
         morti e i fusti sembrano bruciati: è il mercurio
         che piaga senza pietà questa natura meravi-
         gliosa. E dopo le raffinerie clandestine, ecco

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