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Calabria
nicola NICOLA: LA VOGLIA DI RISCATTO DI TANTI CALABRESI ONESTI
mafia fa schifo e raccoglie i temi dei ragazzi- condividere coi suoi cari il peso di tanta respon-
ni calabresi. Forse più che carabinieri e poli- sabilità. «Cerco di affrontare questo peso con
ziotti in Calabria servirebbero eserciti di bravi normalità. È difficile, ma ci provo». La signora
educatori. «È vero. Io e il mio amico Massimo Gratteri fa volontariato con i donatori di sangue
Nicaso (o Antonio, com’è ufficialmente cono- dell’Avis. Chiedo se il cosiddetto terzo setto-
sciuto) l’abbiamo più volte scritto, ma lo pen- re può dare una mano a rendere più pulita la
siamo veramente. Come diceva Gesualdo Calabria. «Certamente, lo dico spesso ai ragaz-
Bufalino, per combattere le mafie c’è bisogno zi nelle scuole. Chi aiuta il prossimo contribui-
di un esercito di maestri elementari». sce a creare un ambiente meno criminogeno.
Il procuratore Gratteri è anche un marito Dobbiamo fare di più per gli altri, sforzarci,
e un padre di famiglia. Non dev’essere facile impegnarci in opere di volontariato. Anch’io
sono un donatore di sangue. È un modo per
aiutare chi soffre; è un modo per dare senso
alla nostra voglia di vivere insieme».
Da decenni è sotto scorta: ha paura? «Cer-
tamente, la paura è un sentimento umano.
Vivo però senza farmi condizionare dalla pau-
ra». Si sente un eroe? «Tutt’altro. Mi sento uno
che ogni giorno cerca di fare il proprio dove-
re». L’ultima domanda: se dovesse conferire
un “premio della bontà” a dei calabresi, chi
metterebbe nella lista? «Lo darei ai tanti cala-
bresi onesti che resistono, che sperano, che
non vogliono cedere alla cultura del compro-
messo, alla logica della scorciatoia».
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