Page 74 - Nicola
P. 74

Calabria
          nicola                                                                         NICOLA: LA VOGLIA DI RISCATTO DI TANTI CALABRESI ONESTI

         mafia fa schifo e raccoglie i temi dei ragazzi-                  condividere coi suoi cari il peso di tanta respon-
         ni calabresi. Forse più che carabinieri e poli-                  sabilità. «Cerco di affrontare questo peso con
         ziotti in Calabria servirebbero eserciti di bravi                normalità. È difficile, ma ci provo». La signora
         educatori. «È vero. Io e il mio amico Massimo                    Gratteri fa volontariato con i donatori di sangue
         Nicaso (o Antonio, com’è ufficialmente cono-                     dell’Avis. Chiedo se il cosiddetto terzo setto-
         sciuto) l’abbiamo più volte scritto, ma lo pen-                  re può dare una mano a rendere più pulita la
         siamo veramente. Come diceva Gesualdo                            Calabria. «Certamente, lo dico spesso ai ragaz-
         Bufalino, per combattere le mafie c’è bisogno                    zi nelle scuole. Chi aiuta il prossimo contribui-
         di un esercito di maestri elementari».                           sce a creare un ambiente meno criminogeno.
            Il procuratore Gratteri è anche un marito                     Dobbiamo fare di più per gli altri, sforzarci,
         e un padre di famiglia. Non dev’essere facile                    impegnarci in opere di volontariato. Anch’io
                                                                          sono un donatore di sangue. È un modo per
                                                                          aiutare chi soffre; è un modo per dare senso
                                                                          alla nostra voglia di vivere insieme».
                                                                             Da decenni è sotto scorta: ha paura? «Cer-
                                                                          tamente, la paura è un sentimento umano.
                                                                          Vivo però senza farmi condizionare dalla pau-
                                                                          ra». Si sente un eroe? «Tutt’altro. Mi sento uno
                                                                          che ogni giorno cerca di fare il proprio dove-
                                                                          re». L’ultima domanda: se dovesse conferire
                                                                          un “premio della bontà” a dei calabresi, chi
                                                                          metterebbe nella lista? «Lo darei ai tanti cala-
                                                                          bresi onesti che resistono, che sperano, che
                                                                          non vogliono cedere alla cultura del compro-
                                                                          messo, alla logica della scorciatoia».

                                                                                                  75
   69   70   71   72   73   74   75   76   77   78   79