Page 55 - Nicola
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Calabria
nicola FRANCO: CONTRASTARE LA PANDEMIA CON CUORE E PROFESSIONALITÀ
Il mio cuore e la mia testa parlavano al cuore ne accorge perché tra noi torna il silenzio, un
di Luigi: dai, rispondi, riprendi a battere, torna silenzio lungo, la pausa più lunga nel nostro
a farlo vivere. Hai bisogno di qualche minuto? lungo pranzo. Quando si ascoltano fatti come
Te lo concedo, sostituisco io il tuo battito, non questi, che fanno venire la pelle d’oca per
ti preoccupare, ma ti prego, torna a battere, a l’emozione, il silenzio parla. Ed è nel silenzio
pulsare… Il tempo passava, il grande orologio che voglio chiudere questo capitolo su Fran-
regalava ai miei più stretti collaboratori panico co Romeo. Quel pomeriggio ho raccolto da
e desolazione, io invece continuavo imperter- lui molti altri racconti, ma in questo libretto ho
rito… finché ad un certo punto, in un determi- scelto per voi questi, che della Calabria ci rega-
nato minuto, in un preciso secondo la macchi- lano un volto di speranza, il volto di una per-
na dell’elettrocardiogramma emette un primo sona che vive di una speranza infinita che noi
bip… poi dopo alcuni istanti un secondo, poi possiamo ricambiare, in silenzio, con la nostra
un terzo. Il cuore aggancia un ritmo lento ma ammirazione.
regolare – ma soprattutto autonomo! Intorno
a me, il silenzio assoluto: le orecchie di tutti ad
captare il bip dell’elettrocardiografo. Non un
colpo di tosse, nulla… silenzio, il silenzio che
accompagna sempre le cose grandi, dal sapo-
re divino, il silenzio che accompagna la Vita! Il
silenzio del Mistero… Il cuore torna a pulsare,
lascio il mio paziente con una leggera carezza
sulla guancia e dico al personale: “Luigi è tor-
nato tra noi! Adesso pensateci voi, io vado”».
Le parole del medico calabrese mi arrivano
forti, provo ammirazione, devozione… Lui se
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