Page 54 - Nicola
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Calabria
          nicola                                                                    FRANCO: CONTRASTARE LA PANDEMIA CON CUORE E PROFESSIONALITÀ

         Il mio cuore e la mia testa parlavano al cuore                   ne accorge perché tra noi torna il silenzio, un
         di Luigi: dai, rispondi, riprendi a battere, torna               silenzio lungo, la pausa più lunga nel nostro
         a farlo vivere. Hai bisogno di qualche minuto?                   lungo pranzo. Quando si ascoltano fatti come
         Te lo concedo, sostituisco io il tuo battito, non                questi, che fanno venire la pelle d’oca per
         ti preoccupare, ma ti prego, torna a battere, a                  l’emozione, il silenzio parla. Ed è nel silenzio
         pulsare… Il tempo passava, il grande orologio                    che voglio chiudere questo capitolo su Fran-
         regalava ai miei più stretti collaboratori panico                co Romeo. Quel pomeriggio ho raccolto da
         e desolazione, io invece continuavo imperter-                    lui molti altri racconti, ma in questo libretto ho
         rito… finché ad un certo punto, in un determi-                   scelto per voi questi, che della Calabria ci rega-
         nato minuto, in un preciso secondo la macchi-                    lano un volto di speranza, il volto di una per-
         na dell’elettrocardiogramma emette un primo                      sona che vive di una speranza infinita che noi
         bip… poi dopo alcuni istanti un secondo, poi                     possiamo ricambiare, in silenzio, con la nostra
         un terzo. Il cuore aggancia un ritmo lento ma                    ammirazione.
         regolare – ma soprattutto autonomo! Intorno
         a me, il silenzio assoluto: le orecchie di tutti ad
         captare il bip dell’elettrocardiografo. Non un
         colpo di tosse, nulla… silenzio, il silenzio che
         accompagna sempre le cose grandi, dal sapo-
         re divino, il silenzio che accompagna la Vita! Il
         silenzio del Mistero… Il cuore torna a pulsare,
         lascio il mio paziente con una leggera carezza
         sulla guancia e dico al personale: “Luigi è tor-
         nato tra noi! Adesso pensateci voi, io vado”».
         Le parole del medico calabrese mi arrivano
         forti, provo ammirazione, devozione… Lui se

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