Page 103 - NASREN
P. 103
un poster di cartoncino attaccato a un misero
supporto di faesite. Più che il valore dell’icona
scopro un grande valore in quei segni di sopru-
so, di dileggio! Quell’icona è sfigurata da uomini
malvagi, quell’icona non si riconosce più! Il volto
della Vergine è scomparso sotto le scarpe degli
uomini neri di Daesh. L’icona in alcune parti è
tagliata. Probabilmente hanno tentato di spez-
zarla, ma non ci sono riusciti. Abbandonata lì, in
uno stato di desolazione. Mi inginocchio e prego
con profonda fede un’Ave Maria... Mi sto per
allontanare ma non ci riesco. Cerco un panno e
trovo i resti di una tovaglia dell’altare. Avvolgo
con cura l’icona, quasi per non farle male, quasi
a proteggere le sue ferite. La metto in macchina.
Maged si commuove e mi dice:
“Padre si vede che tu vuoi bene alla Madon-
na! Hai baciato quel pezzo di legno lurido e
sporco. Hai fatto bene a prenderti cura di quella
Madonnina!”.
Sorrido in silenzio con gli occhi rossi. È sera
e in un tramonto pieno di sabbia del deserto la
macchina sta lasciando la Piana di Ninive, il luo-
go dove Giona aveva predicato. Giunto a Erbil
fotografo l’icona e poi nuovamente la proteg-
101

