Page 86 - MarcoAntonio
P. 86

IL MIO BRASILE FRA TRADIZIONI                                  legata, è soprattutto Bahia e la sua capitale Salva-
           AFRICANE E VIOLENZA URBANA                                     dor, il cuore nero, africano del Paese. Il Brasile per
                        DI GIULIA CERQUETI                                me vuol dire capoeira, l’arte marziale creata dagli
                                                                          schiavi africani nelle piantagioni dei colonizzatori
            «Sai, Giulia, fra pochi giorni parto per il Bra-              come forma di difesa, espressione della disperata
         sile». La voce allegra e squillante di don Gigi mi               lotta per la libertà. Il Brasile per me è la forza delle
         raggiunge attraverso il telefono come un lampo                   percussioni afro-brasiliane, è il samba reggae, il rit-
         che rischiara all’improvviso il cielo. Il Brasile, il mio        mo trascinante e carico di energia nato nel quartiere
         Brasile. Sorrido e il cuore mi si riempie di gioia e             del Pelourinho, a Salvador, sono i blocos afro, i grup-
         di saudade, la nostalgia brasiliana. Amo in modo                 pi percussivi di strada sorti per animare il Carneva-
         profondo e incondizionato l’America latina, l’Ar-                le, spesso formati da ex meninos de rua, ragazzini
         gentina, il Cile, il Paraguay, la Bolivia, l’Ecuador,            strappati all’emarginazione e alla delinquenza grazie
         la Colombia. Ma il Brasile è il Paese sudamericano               ai progetti di educazione artistica.
         che sento più mio, quello dove ho viaggiato di più,                  Il mio Brasile è musica, ritmo, vitalità coinvolgen-
         dove torno più spesso e per il quale nutro un amo-               te e inarrestabile, axé, come viene chiamata da quel-
         re viscerale, difficile da spiegare a parole.                    le parti, in lingua Yoruba, l’energia che muove le co-
            Il Brasile dei contrasti incolmabili, dei parados-            se. Il Brasile sono i quilombos, le comunità autonome
         si inimmaginabili. Un Paese abitato da gente capa-               fondate dagli ex schiavi e dagli afrodiscendenti che
         ce di slanci umani tremendamente spiazzanti per                  lottano per la difesa della loro cultura, dei loro diritti,
         la loro forza e spontaneità, animata da una carica               della loro terra. È la spiritualità di origine animista,
         di affettività e di generosità incredibile.                      portata dall’Africa, che si fonde con il cristianesimo
            Ho girato in diversi Stati e città, da San Paolo              in un complesso sincretismo. Un vasto patrimonio
         a Rio de Janeiro, dal Minas Gerais a Recife nel Per-             culturale che affonda le sue radici nella storia do-
         nambuco, dalle cascate di Iguaçu a João Pessoa, nel              lorosa della schiavitù. Un’eredità che ancora oggi
         Paraíba. Ma il mio Brasile, quello al quale sono più             permea strutturalmente l’intera società brasiliana.

         84                                                                                                              85
   81   82   83   84   85   86   87   88   89   90   91