Page 83 - MarcoAntonio
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nuova fatta di terapia, disciplina e ordine! Oggi,   clarettiano catalano nominato vescovo di São Félix
 davanti alla generosità della vostra Fondazione,   do Araguaia da papa Paolo VI, a rendere popolare
 ti voglio promettere che mi impegnerò in questo   il simbolo”.
 anno per disintossicarmi così, il prossimo anno,   Saidi segue le mie parole e, con tanta luce den-
 quando verrai a trovarmi, mi potrai trovare com-  tro gli occhi continua:
 pletamente diverso”.   “Sì, don Gigi, Pedro fu consacrato vescovo nel
 Il giovane porta al dito un anello di colore nero.   1971, nella città di São Félix, circondato dal po-
 Lo toglie dall’anulare. Mi viene vicino e inizia un   polo povero di quella regione. Ricevette simboli
 discorso che mi affascina molto, denso di storia   liturgici adattati alle culture dei popoli indigeni
 del Brasile povero e degli schiavi venuti dall’Africa.   e contadini. La mitra era un cappello di paglia, il
 “Gigi, devi sapere che Tucumã è il nome di   pastorale un remo tapirapé e l’anello di tucum che,
 una palma dell’Amazzonia dal cui legno si ricava   nelle sue dita e in quelle di molti agenti pastorali,
 un anello nero che si suppone fosse portato dagli   divenne segno dell’impegno nella camminata ver-
 schiavi ai tempi della colonizzazione… non avevano   so la liberazione”.
 certo la possibilità di portare un anello d’oro come   Saidi è un giovane colto, pur essendo tossi-
 i signori. Sarebbe servito come simbolo di un patto   codipendente, e conosce le vicende della chiesa
 matrimoniale, di amicizia, oppure di resistenza”.   brasiliana. Lo guardo con una sorta di ammira-
 Saidi mi sembra ben preparato. Lo guardo con   zione per questo. Ci abbracciamo forte, con l’in-
 meraviglia:   tensità del cuore più che della mente. Lui, poi, si
 “Sì Saidi, lo so. Era un simbolo clandestino il   toglie l’anello e me lo pone nelle mani. Lo prendo,
 cui significato solo gli schiavi conoscevano. Negli   lo metto al mio dito anulare, vicino all’anello d’oro
 anni Settanta la Chiesa brasiliana, come mi è stato   regalatomi anni fa in Messico ed espressione di un
 spiegato, adottò l’anello di tucum come simbolo   mio patto di vicinanza a quella terra insanguinata.
 dell’impegno nelle cosiddette ‘lotte sociali’. Pare   Guardo negli occhi Saidi:
 sia stato monsignor Pedro Casaldáliga, religioso   “Grazie del tuo prezioso regalo, ma non lo terrò

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