Page 90 - MarcoAntonio
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coltivatori di caffè - che ho conosciuto a Lambarí, fa nella periferia di Rio de Janeiro esisteva la più
nelle campagne del Minas Gerais, è tutt’altra co- grande discarica del mondo, dalla quale dipende-
sa rispetto alla vita del Nordest, della pittoresca va la sopravvivenza di quasi duemila catadores:
Olinda con il suo famoso e antico Carnevale, e di Jardim Gramacho, che è stata chiusa nel 2012.
Recife, la “Venezia brasiliana”, patria di quel gene- Non ho mai visto i catadores di un lixão, una
re musicale molto rapido e ritmato che è chiamato discarica. E leggere l’inferno che don Gigi rac-
frevo. La gente di San Paolo ha poco a che vedere conta nelle sua pagine mi fa rabbrividire. Le sue
con gli abitanti di Salvador. parole mi suscitano enorme curiosità. Voglio ca-
Rondônia, Porto Velho: ancora un altro mondo. pire meglio di che posto si tratti, farmi un’idea più
Una regione molto povera, segnata da alti tassi di precisa di cosa lo aspetti e che cosa il mio amico
disoccupazione, disgregazione sociale e familiare. sacerdote globetrotter vada a fare.
Al telefono don Gigi mi parla della discarica di Porto Velho, la capitale dello Stato, è bagnata
Vila Princesa. Lui ci è già stato, ci torna di nuovo, dal Rio Madeira, affluente del Rio delle Amazzoni.
sa già cosa lo aspetta. E ne parla con incredibile Nel 2014 qui è stato inaugurato un ponte sul fiu-
entusiasmo. L’inferno maledetto nel quale ogni me che collega i due Stato di Rondônia e Amazo-
giorno e ogni notte vengono risucchiati i catado- nas. Nella favela di Vila Princesa vivono circa 400
res, i raccoglitori di rifiuti, alla ricerca di alluminio, famiglie, in condizioni di sporcizia, carenza igie-
plastica, ferro, vetro, carta e cartone da destinare nico-sanitaria, miseria. Quasi tutte sopravvivono
al riciclo per guadagnare così qualche real. grazie al lavoro nel lixão. Qui vengono gettati tutti
In Brasile i catadores sono i più discriminati i rifiuti dei circa 500mila abitanti di Porto Velho,
tra i poveri. più o meno 450 tonnellate al giorno, nel calore
Di catadores ne ho visti tanti a Salvador: di asfissiante del clima amazzonico. I primi catadores
sera, quando la gente se ne va a casa, loro si ma- hanno cominciato ad arrivare qui alla fine degli
terializzano silenziosamente come ombre per le anni ’90. Tanti sono bambini, ma non si ha un’idea
strade rimaste quasi vuote. Fino ad alcuni anni precisa di quanti minori lavorino nella discarica.
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