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nuova fatta di terapia, disciplina e ordine! Oggi,               clarettiano catalano nominato vescovo di São Félix
         davanti alla generosità della vostra Fondazione,                 do Araguaia da papa Paolo VI, a rendere popolare
         ti voglio promettere che mi impegnerò in questo                  il simbolo”.
         anno per disintossicarmi così, il prossimo anno,                     Saidi segue le mie parole e, con tanta luce den-
         quando verrai a trovarmi, mi potrai trovare com-                 tro gli occhi continua:
         pletamente diverso”.                                                 “Sì, don Gigi, Pedro fu consacrato vescovo nel
            Il giovane porta al dito un anello di colore nero.            1971, nella città di São Félix, circondato dal po-
         Lo toglie dall’anulare. Mi viene vicino e inizia un              polo povero di quella regione. Ricevette simboli
         discorso che mi affascina molto, denso di storia                 liturgici adattati alle culture dei popoli indigeni
         del Brasile povero e degli schiavi venuti dall’Africa.           e contadini. La mitra era un cappello di paglia, il
            “Gigi, devi sapere che Tucumã è il nome di                    pastorale un remo tapirapé e l’anello di tucum che,
         una palma dell’Amazzonia dal cui legno si ricava                 nelle sue dita e in quelle di molti agenti pastorali,
         un anello nero che si suppone fosse portato dagli                divenne segno dell’impegno nella camminata ver-
         schiavi ai tempi della colonizzazione… non avevano               so la liberazione”.
         certo la possibilità di portare un anello d’oro come                 Saidi è un giovane colto, pur essendo tossi-
         i signori. Sarebbe servito come simbolo di un patto              codipendente, e conosce le vicende della chiesa
         matrimoniale, di amicizia, oppure di resistenza”.                brasiliana. Lo guardo con una sorta di ammira-
            Saidi mi sembra ben preparato. Lo guardo con                  zione per questo. Ci abbracciamo forte, con l’in-
         meraviglia:                                                      tensità del cuore più che della mente. Lui, poi, si
            “Sì Saidi, lo so. Era un simbolo clandestino il               toglie l’anello e me lo pone nelle mani. Lo prendo,
         cui significato solo gli schiavi conoscevano. Negli              lo metto al mio dito anulare, vicino all’anello d’oro
         anni Settanta la Chiesa brasiliana, come mi è stato              regalatomi anni fa in Messico ed espressione di un
         spiegato, adottò l’anello di tucum come simbolo                  mio patto di vicinanza a quella terra insanguinata.
         dell’impegno nelle cosiddette ‘lotte sociali’. Pare                  Guardo negli occhi Saidi:
         sia stato monsignor Pedro Casaldáliga, religioso                     “Grazie del tuo prezioso regalo, ma non lo terrò

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