Page 75 - MarcoAntonio
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“Gracias, ora mi porto in Italia le tue lacrime,
le ho bevute, fanno parte di me!”.
Lei mi guarda e i suoi occhi cadono, incuriositi,
sui bracciali che porto. Mi chiede cosa rappresen-
tino. Tocca quello con scritto ‘Santina’.
Inizio a raccontare:
“Su questo braccialetto c’è scritto il nome di San-
tina. Santina era la mia mamma, ma Santina è anche
una piccola bimba che è nata tre anni fa in Africa”.
Suor Elisette interviene:
“Devi sapere, Gracias, che l’Associazione ispi-
rata da sua madre in Africa ha curato Everlyne che
aveva AIDS ed Everlyne ha voluto dare alla sua
bambina il nome di Santina. Questo bracciale glielo
ha regalato lei… Oggi, purtroppo, Everlyne è morta”.
Gracias è molto colpita dal discorso della suo-
ra e rimane a lungo in silenzio. Fuori si sta facendo
buio ma nessuno ha voglia di interrompere quel
silenzio, finché prendo il coraggio:
“Gracias, non ti preoccupare, in qualche modo
aiuteremo la tua bambina, magari per tre anni”.
Gracias sembra essere lontana con lo sguardo
e cambia discorso:
“Sto pensando all’Africa e a Everlyne… alla pic-
cola Santina! La sua mamma ha fatto una cosa me-
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