Page 24 - Martin
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Martín ದ 0HVVLFR  9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                      Martín ದ 0HVVLFR  9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        sparatoria; corro sul posto e lo riconosco, crivellato di                                indelebile,  si nutre del tuo sangue, le sue cellule
        colpi! Scoppio a piangere…”. Gli occhi della ragazza si                                  colorate  di inchiostro per  sempre  te lo ricorderanno”.
        riempiono di  lacrime. Due  piccole  e  meravigliose                                     Mi inginocchio e con devozione bacio il tatuaggio.
        bambine che stanno  giocando si avvicinano alla                                                 La ragazza  arrossisce  e continua  il suo
        mamma e la riempiono  di baci. Mi commuovo e                                             racconto doloroso: “Prima di questo tatuaggio,  nel
        domando: “Sono le tue figlie?”. “Sì, Gigi. Si chiamano                                   2008 avevo fatto scrivere il nome di mio figlio Marcos”.
        Brissa e Azul e hanno 9 e 6 anni: sono i frutti più belli                                La ragazza abbassa la maglietta dietro al collo e così
        del mio amore per il mio compagno, insieme con mio                                       appare  un nuovo tatuaggio.  Con  carattere  elegante
        figlio Marcos, che ha 14 anni. Sì, padre: io ho 29 anni                                  appare il nome del figlio, ma vicino c’è un altro nome,
        e ho partorito il mio primo figlio a 15 anni.                                            scritto più piccolo, e una data. Il nome scritto con un
                                                                                                 carattere più piccolo e un cuore è Joel. “Scusa Sheila,
                                                                                                 questo nome di chi è?”. La ragazza  inizia un
                                                                                                 sorprendente quanto triste racconto: “Dopo alcuni mesi
                                                                                                 dalla morte di Marco Antonio iniziai a frequentare un
                                                                                                 ragazzo. Voleva sinceramente bene ai miei tre figli e
                                                                                                 mi dava tanta protezione, e in questo posto così
                                                                                                 pericoloso essere da sola non è facile. Iniziai con lui
                                                                                                 una nuova relazione e il sole sembrava tornare nella
                                                                                                 mia vita… Joel, così si chiamava, era un operaio che
               Nei giorni dopo  la  morte del  mio  compagno
                                                                                                 provvedeva alla logistica dell’esercito della Marina; era
        sentivo  fortissima la sua mancanza;  all’inizio,  mi                                    la mattina del 29 dicembre 2018 e, sempre per strada,
        sembrava  un brutto  sogno, un incubo. Non volevo                                        lo crivellarono di colpi, padre!”.
        assolutamente  dimenticare il mio compagno,  volevo
                                                                                                        La ragazza non riesce più a sorridere, gli occhi
        sempre tenerlo con me. Finché una mattina mi sono                                        si spengono e sembra  diventare  un automa. Lo
        alzata con la convinzione di pungere la mia pelle con                                    sguardo  si perde  nel vuoto. Poi lentamente, senza
        un tatuaggio, perché  lui rimanesse sempre, sempre
        con me”.  Intuisco  la profondità  e la forza  del suo                                   parlare,  abbassa  di nuovo la maglietta dalla parte
                                                                                                 sinistra della  spalla  e  mi  appare nuovamente  il
        desiderio,  la quasi sacralità di quella sua volontà.                                    tatuaggio;  lei me lo indica con il dito; leggo: JOEL
        Abbraccio forte Sheila e le dico che rispetto e onoro                                    XXIX-XII-XVIII (29-12-18 in numeri romani). Fotografo
        profondamente il significato di questo tatuaggio: “Ora,
        Sheila, davvero il suo nome e la preghiera che riveli                                    incredulo  il tatuaggio realizzato solo a un anno di
                                                                                                 distanza dall’altro sulla gamba. Il tempo passa veloce -
        per lui saranno parte di te perché questo tatuaggio è
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