Page 24 - Ly
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Ly ci guarda con il tono di rimprovero di una
mamma. Noi abbassiamo gli occhi accettando il
suo consiglio e poi, quasi insieme, rialziamo gli
occhi accennando a un sorriso. Ly ci guarda e, con
un meraviglioso sorriso intenso, ci dice:
“Il vostro Dio vi benedica per essere venute a
trovare una buddista e suo marito che vivono in
una discarica. Mai nessuno è venuto da noi!”.
Poi riprende il racconto:
“Bene, dove ero rimasta? Aaah, sì! I giovinastri
mi spaventavano e così mi rifugiai nella caserma
dei Vietcong. Non avrei mai pensato che quella
caserma sarebbe stato il luogo di incontro con
Quang. Quang arrivò a quella caserma alcuni mesi
dopo: era magro e stremato, veniva dal Vietnam
del sud dove aveva partecipato a una spedizione.
Il classico colpo di fulmine! Lui fu impressionato
da me, ma anch’io rimasi folgorata da lui, dal suo
carattere e dalla sua gentilezza…”.
Con una complicità del tutto femminile - pur
essendo presente nella baracca il buon Quang -
noi tre donne ci mettiamo sulla lunghezza d’onda
delle love story e io e mia sorella spalanchiamo gli
occhi e prestiamo ancora più attenzione al suo
discorso, provocate dalla proverbiale e immensa
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