Page 36 - Luca
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Bergamo
          luca                                                                                                              luca

        dentro, sa regalare un sorriso così splendido                     gamo, complici i media che seminano tanto
        che incanta la morente… la morente sente il                       disagio e disperazione. Luca, torno al sorriso
        sorriso, lo vede sotto la mascherina e sembra                     di Santina immersa, imbevuta, trafitta di dolo-
        riaccendere i suoi occhi ormai spenti e assopiti.                 re! Molti la credevano partita di cervello, ormai
           Saper sorridere, Gigi, dentro la terapia del                   incapace di ragionare… eppure quell’incredi-
        Coronavirus è un’impresa ciclopica. Non è faci-                   bile sorriso oggi, di nuovo, ci fa incontrare per
        le! Ma, se il pianto dice paura, il sorriso dice spe-             parlare di pianto e dolore e per affrontare il
        ranza. Ogni uomo e donna che sta giocando la                      male non con il pianto, ma con il sorriso.
        partita della vita ha bisogno non di paura, ma di                    Luca, nella mia vita tu arrivi nei momenti di
        speranza e la speranza la puoi regalare solo se                   dolore forte e in qualche modo devastante.
        sai dare un sorriso. Quel sorriso dell’infermiera                 Certo, il mio coinvolgimento quasi patolo-
        non è il gesto di un imbecille, ma di una squisita                gico con il dolore di Santina è stato positi-
        umanità. Tu sei un prete non è vero?”.                            vo perché, grazie a te, è stato vissuto, anche
           “Sì Luca, te lo dico io cosa diremmo noi preti:                da me, con il sorriso sulle labbra. Ora, amico
        è il segno della santità! Maria, con quel sorriso,                mio, io e te ci troviamo a parlare di sorriso in
        si è conquistata un pezzo di paradiso. Sai Luca,                  una valle di lacrime che non avremmo mai
        davanti al tuo piangere dentro, davanti alla tua                  pensato in quei tempi di dover attraversare,
        infermiera in pianto io mi interrogo. Tante volte                 ma non è il sorriso stupido o frutto di cini-
        l’ho fatto con te per 107 giorni e nuovamente                     smo: no, come dicevamo quindici anni fa il
        ci siamo ritrovati insieme per riflettere. Oggi è                 tuo sorriso, quello di quella tua infermiera è
        facile piangere, è l’atteggiamento comune…                        uno stile di vita maturato in ore e ore di lavoro
        tutti a Bergamo piangono. I motivi sono facil-                    e intervento ai letti dei delicati e complicati
        mente comprensibili: qualcuno sta morendo,                        pazienti  cardiopatici;  quel  sorriso  è  una
        il dolore si affaccia nelle nostre case e ci abita                scommessa che la propria bravura e la propria
        ma, soprattutto, la paura diventa Signora a Ber-                  professionalità  saranno  tutte  spese  nella

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