Page 34 - Luca
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Bergamo
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         lui deve vedere in me il conforto e la sicurezza                 agli occhi per il paziente appena morto. Sono
         che sto facendo di tutto per salvarlo”.                          uomini e donne strepitosi. Li vedo seduti con
            Scrivo in modo rapido con la mia biro blu                     le mani coperte dai guanti sul volto coperto
         le sue parole… lui mi guarda, siamo in linea                     dalla mascherina e ne noto i singhiozzi. Faccio
         con Skype.                                                       finta di non vederli, ma loro lo sanno benissi-
            Lui è seduto davanti al computer, in ospe-                    mo che sono lì vicino a loro, ai miei medici e
         dale, sono le dieci del mattino e ha un’ora per                  infermieri.
         me, per questo libretto. Ho moltissime cose da                      L’infermiera, si asciuga le lacrime, fa un gros-
         domandargli e gli chiedo il permesso di coin-                    so respiro… si alza, lascia il letto con il cadave-
         volgere anche Mary, Andrea e Giorgio. Moglie                     re che viene portato via per essere bruciato
         e figli non possono non essere ascoltati in que-                 e, con il più bel sorriso che può mostrare, si
         sto momento, per parlare di Luca. Ma prima                       avvicina al letto di una nonnina che sta malis-
         di passare a raccontare il demonio di questi                     simo e, con voce dolce e un bellissimo velato
         giorni che Luca sta cercando di domare con il                    sorriso dice:
         sorriso sulle labbra, le sacre parole ‘pianto’ e                    “Ciao Delia, ce la stai mettendo tutta vero?
         ‘sorriso’ vanno ancora un po’ precisate.                         Dai non mollare! Io Maria faccio il tifo per te.
                                                                          Andrà tutto bene…” e le dà una carezza sul-
            Pianto. In questi giorni mi piace pensare                     la mano piena di aghi per le flebo. Delia ha
         alla mia Bergamo lavata dalle lacrime del                        l’indice infilato nel saturimetro che indica una
         pianto. Non penso che in tempi recenti in Ita-                   saturazione ormai fuori controllo… la donna
         lia ci sia una città nella quale si pianga tanto                 sta per morire. Nessun parente è lì. Cosa puoi
         come a Bergamo e nella sua provincia.                            regalare a una vecchietta lucida che sta cre-
            “Gigi, in terapia intensiva, quando entro, mi                 pando? Una medicina? Certo… ma sono con-
         capita di trovare seduto in un angolo un mio                     vinto che il regalo più bello è un sorriso! La
         medico o un mio infermiere con le lacrime                        mia infermiera, che come me sta piangendo

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