Page 35 - Luca
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Bergamo
 luca                                                      luca

 lui deve vedere in me il conforto e la sicurezza   agli occhi per il paziente appena morto. Sono
 che sto facendo di tutto per salvarlo”.   uomini e donne strepitosi. Li vedo seduti con
 Scrivo in modo rapido con la mia biro blu   le mani coperte dai guanti sul volto coperto
 le sue parole… lui mi guarda, siamo in linea   dalla mascherina e ne noto i singhiozzi. Faccio
 con Skype.   finta di non vederli, ma loro lo sanno benissi-
 Lui è seduto davanti al computer, in ospe-  mo che sono lì vicino a loro, ai miei medici e
 dale, sono le dieci del mattino e ha un’ora per   infermieri.
 me, per questo libretto. Ho moltissime cose da   L’infermiera, si asciuga le lacrime, fa un gros-
 domandargli e gli chiedo il permesso di coin-  so respiro… si alza, lascia il letto con il cadave-
 volgere anche Mary, Andrea e Giorgio. Moglie   re che viene portato via per essere bruciato
 e figli non possono non essere ascoltati in que-  e, con il più bel sorriso che può mostrare, si
 sto momento, per parlare di Luca. Ma prima   avvicina al letto di una nonnina che sta malis-
 di passare a raccontare il demonio di questi   simo e, con voce dolce e un bellissimo velato
 giorni che Luca sta cercando di domare con il   sorriso dice:
 sorriso sulle labbra, le sacre parole ‘pianto’ e   “Ciao Delia, ce la stai mettendo tutta vero?
 ‘sorriso’ vanno ancora un po’ precisate.   Dai non mollare! Io Maria faccio il tifo per te.
         Andrà tutto bene…” e le dà una carezza sul-
 Pianto. In questi giorni mi piace pensare   la mano piena di aghi per le flebo. Delia ha
 alla mia Bergamo lavata dalle lacrime del   l’indice infilato nel saturimetro che indica una
 pianto. Non penso che in tempi recenti in Ita-  saturazione ormai fuori controllo… la donna
 lia ci sia una città nella quale si pianga tanto   sta per morire. Nessun parente è lì. Cosa puoi
 come a Bergamo e nella sua provincia.   regalare a una vecchietta lucida che sta cre-
 “Gigi, in terapia intensiva, quando entro, mi   pando? Una medicina? Certo… ma sono con-
 capita di trovare seduto in un angolo un mio   vinto che il regalo più bello è un sorriso! La
 medico o un mio infermiere con le lacrime   mia infermiera, che come me sta piangendo

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