Page 32 - Luca
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Bergamo
          luca                                                                                                              luca

            No, Giulia ed io tenteremo qui di proporti                    non è una strada da scartare e, chiuso nelle
         un nuovo protagonista della nostra collana                       mura di casa per questa maledetta quarante-
         #VoltiDiSperanza nell’inferno di disperazione                    na… puoi anche sfidare il tempo e continua-
         in cui è piombata Bergamo.                                       re a leggere, senza rispondere ai 7 messag-
                                                                          gi WhatsApp che in questi quattro minuti ti
            Iniziamo proprio dalla frase di Luca:                         sono giunti e ai quali forse hai già guardato
            “No, io non piango mai, non piango mai                        e risposto interrompendo la lettura di queste
         purtroppo, è una cosa che non mi riesce, è un                    paroline.
         peccato, piango dentro!”.
            È vero! Per capire Luca devi capire questa                       Torno al mio antico scritto.
         frase che ci accompagnerà nella storia, uma-                        La terapia intensiva è un luogo di amore
         na e professionale, del medico.                                  dove lavorano straordinarie persone: sono
            “Non piango mai!”.                                            medici, infermieri e ausiliari che svolgono il
            È vero! Nei 107 giorni di terapia intensiva                   loro servizio con estrema competenza, ma
         di mia madre Santina, non ho mai visto una                       sempre con il sorriso sulle labbra!
         volta Luca piangere né in terapia intensiva né                      Questa è la prima medicina che occorre ai
         in sala operatoria. Mai! L’ho visto sempre sor-                  pazienti in condizioni critiche.
         ridere! Luca non è un uomo che piange nella                         “Gigi, tu sai perché non piango mai: perché
         difficoltà, ma è l’uomo che sorride.                             qui dentro l’ultima cosa che devi fare è pian-
            Se piangere è molto facile in una tragedia                    gere – così mi dice Luca in una delle frequen-
         come è questa del COVID-19, sembra impos-                        ti chiacchierate di questi giorni – qui, lo sai
         sibile, oppure folle, sorridere nel momento                      bene, devi metterci tutto il cervello e ci devi
         del dolore! Eppure, se riesci ancora a segui-                    mettere tutto il cuore. Il malato che ho davanti
         re la lettura dopo i quattro minuti che mi hai                   non ha bisogno del mio spavento o del mio
         dato, se ci pensi bene, forse quella del sorriso                 pianto: quello lo devo lasciare ai parenti! No

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