Page 83 - JUANA
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niare. Porto nel cuore la magia di quegli affetti
semplici, ma ben strutturati e forti, propri di una
famiglia ben riuscita: l’amore tra gli sposi, dei
genitori verso i figli e dei figli verso i genitori.
Vi lancio una forte provocazione: forse anche
noi dovremmo riscoprire il valore grande degli
affetti semplici della famiglia. Oggi le nostre ca-
se sono piene di tutto e vuote d’amore. Oggi i
coniugi hanno come regola di vita un’esistenza
comoda e agiata. In questo contesto la durezza
del lavoro umile e semplice, come quello che
svolgeva Olinda in Italia, è fuggita, è trascu-
rato anche il valore del lavoro duro, nascosto
e umile, come quello che svolge Ernan come
professore di matematica in un liceo, con un
salario povero ma onesto. Ed infine vengono da
noi talvolta disprezzati i lavori casalinghi duri
ma molto importanti che svolge Olinda, dalle
galline ad accudire la casa e i figli... Questi va-
lori dobbiamo riscoprire per non impazzire, per
non crearci paradisi artificiali che ci ammazzano
nel piacere e nel benessere... In quel calore di
povertà ho vissuto dieci giorni, gustando tisane
con effetti terapeutici: dall’ortica, alla coca, alla
menta, alla camomilla, ai semi di lino, di chia...
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