Page 31 - JUANA
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Mi trovo così, con emozione, a partecipare
               a questo antico rituale alla presenza di tutti i
               ragazzi di Juliaca, studenti al Collegio france-
               scano di San Roman. È occasione di festa e di
               allegria. Mi vengono portate foglie di coca e mi
               viene chiesto di nasconderle in un pugno di terra
               deposto nel cortile. In seguito mi viene portato
               un piccolo vaso di terracotta contenente vino e
               mi viene indicato di versarlo sulla terra. È una
               festa di colori e di canti nella lingua quechua, la
               lingua degli Inca, che qui sopravvive nella po-
               polazione rurale, come la lingua aymara, lingua
               nella quale parlerà Juana a Juli, nella nostra visita
               alla sua famiglia.
                  Ringrazio Padre José Luis per il bellissimo re-
               galo che mi ha voluto fare nel poter assistere alla
               rappresentazione di questa liturgia inca all’inizio
               del solstizio d’inverno.














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