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Proprio in questa casa, davanti a una tazza di
caffè bollente con latte trovo il coraggio di fare
una domanda diretta e personale. Siamo seduti
su comode poltrone, i ragazzi sono vicini a me,
stanchi ma molto curiosi... quella bellissima cu-
riosità africana che accende gli occhi. Sorseggio
il caffè, ripongo la tazza fumante nel piattino e
lo guardo. Lui sorride.
“Eccellenza, scusami se sono diretto. Da tanto
tempo ho una domanda da farti, è una domanda
diretta e semplice ma per me importante”.
“Dimmi don Gigi!”.
“Ci racconti come sei stato ferito?”.
Il vescovo sorride e si tocca l’anca destra...
Quando cammina, si avverte ancora un leggero
fievole zoppicamento.
“È una storia lunga... La vuoi proprio sape-
re?”.
Gli occhi di Jimmy e Doreen si fanno ancora
più curiosi, i miei lo sono già da quando siamo
scesi dal fuoristrada a Garissa. Il buon vescovo
inizia con voce calma il racconto.
“Io e padre Hillary, con tre laici, eravamo
nella jeep tra Mpeketoni e Nairobi. Ero appena
arrivato in Kenya. Al posto di blocco di Witu i
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