Page 22 - JOE
P. 22
come noi, siamo pochi e questa realtà ci unifica.
Mi ricordo la stessa cosa a Gaza tra cattolici e
ortodossi. Tra un’ora saremo a Bura Tana dove
abbiamo costruito una chiesa in onore dei martiri
di Garissa. Questa terra ha bevuto il loro sangue.
Sono morti per il nome di Gesù e sono tutti in
paradiso per questo anche se non tutti i 148 ra-
gazzi martiri erano cattolici. Parliamo di questo
e riflettiamo profondamente sulla nostra vita e
sulle nostre ragioni profonde del vivere. Risco-
pro che in queste difficoltà emergono i valori
veri che danno spessore e sapore alla vita. Sono
felice del mio servizio sacerdotale, mi permet-
te anche di vivere queste esperienze profonde
forti che cambiano il modo di pensare e agire.
Mi chiedo sempre perché qui, su questa strada
dura e pericolosa ai confini con la Somalia, mi
sento in pace e dormo profondamente mentre
tante volte, a Roma, ho difficoltà a dormire per
le mille cose che mi girano nella testa. Proprio
in questo istante, mentre una grossa buca mi
fa sobbalzare, scopro ragioni profonde di vita
che nel quotidiano in Italia si appannano. Questi
viaggi non danno la bella vita ma una buona vita
e questa è la loro forza. Mi fanno sentire stupido.
Sicuramente capisco, con Jimmy e Doreen, che
20

