Page 98 - Halima
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Kenya
halima
prima di aiutare Halima, conoscere la storia di
Maua o di Erastus, prima di visitare le pove-
re capanne dei nostri undici bambini o l’or-
fanotrofio o la scuola tecnica, sento di essere
qui come prete! E quindi, oltre che celebrare
quotidianamente l’Eucaristia, ho anche con-
fessato, ho battezzato i due gemellini Isac e
Abraham. I miei soggiorni in Kenya sembrano
quasi un appuntamento con i battesimi: l’anno
scorso ho battezzato Santina, Nora e Ramsi e
quest’anno altri due piccolini di tre anni.
Ma torniamo alla celebrazione domenica-
le, e poi parliamo dell’anello dei poveri che
porto al dito. Davvero la celebrazione della
Messa in Africa ha molto da insegnare alle
nostre liturgie eucaristiche. Arrivo alla chie-
sa, dedicata a San Bartolomeo – più o meno
un capannone infuocato. La gente arriva alla
spicciolata, ma tutti hanno una caratteristica
in comune: sono vestiti bene, con i vestiti del-
la festa. Non sono ricchi, eppure per venire in
chiesa indossano gli abiti belli, i più belli che
hanno. Questa è la prima cosa che mi colpi-
sce. I bambini, che normalmente giocano in
stracci sporchi e che non hanno molti vestiti,
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