Page 96 - HUGO
P. 96
“Ma don Gigi, che lavoro è? Una figata! Ven-
dere caffè, cioccolata, latte caldo e atole (una
bevanda messicana fatta con soia, molto preli-
bata)”.
Sono così felice ed emozionato nel condi-
videre con loro questo lavoro, anche solo per
una manciata di ore: vendere caffè caldo agli
impiegati della Acapulco che conta!
Il giorno inizia presto, alle 3,30 la sveglia per
cucinare. La grande padrona del primo pezzo
della giornata è nonna, Flor con i suoi 72 anni e
un diabete che le ha tagliato tre dita del piede;
ha però una forza di animo incredibile. Le donne
sono anche loro compiaciute di avere un prete
tra i piedi a intralciare il loro solerte lavoro. I
grandi pentoloni bollono in uno scantinato po-
vero, ma pulito. Dai frigoriferi le donne tolgono
tutti gli ingredienti dei panini imbottiti: cipolle,
uova strapazzate, pollo, formaggio, prosciutto.
Tutto viene messo in gradi borse termiche e poi
verso le 5 chiamiamo un taxi. Qui il taxi non
costa molto, e partiamo. Io ho Carla sulle gambe.
Vicino a me ci sono Sandy e Lisette, davanti è
seduta Laura con i suoi 20 anni e con la borsa
94

