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la maggior parte nell’ala di massima sicurezza.
               Teste tagliate, oppure un colpo di pistola alla
               testa, o addirittura l’uso di armi pesanti. È tutto
               avvolto in una sorta di mistero che tenta goffa-
               mente di proteggere un governo fantoccio. In
               questo carcere sono reclusi i sicari che per la
               cifra di 225 euro ammazzano ad Acapulco una
               persona. Qui ci sono anche i cervelli dei cartelli
               dei narcotrafficanti... Le condanne sono pesati,
               più di cinquanta anni a persona! Mi reco al car-
               cere con Magda, Lulù e Armanda che con noi
               collaborano in questi tre anni di programma di
               adozione a distanza.
                  Il direttore mi accoglie. A differenza di Africa
               e Perù qui hanno addirittura preparato cartelli
               di benvenuto, fiori, e un piccolo coro. Grazie
               alla cortesia del Direttore, entriamo celermente
               e mi lasciano portare il cellulare... per scattare
               alcune fotografie. Iniziamo a salutare i malati
               dell’infermeria, poi in chiesa incontriamo un cen-
               tinaio dei 1.900 prigionieri. Il direttore esprime
               un discorso pacato e gentile di saluto. Preghiamo
               insieme! Ci sono persone che hann accumulato
               56 anni di carcere. Un prigioniero mi regala una
               corona del Rosario che, al posto del crocifisso,


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