Page 26 - HUGO
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cevano le facce di quegli uomini e ho preferito
               rientrare... Andiamo via, padre Luis è meglio!”.
                  Interiormente mi calmo. Non si è accorto del
               mio timore e io non voglio che se ne accorga.
                  La situazione della violenza è davvero dege-
               nerata se a Città del Messico mi era stato detto
               che le celle frigorifere per contenere cadaveri
               non bastavano più e ora, ad Acapulco, Miguel
               mi dice che qui i cartelli hanno reso merce di
               scambio anche i cadaveri. Ti ammazzano un fi-
               glio. Vai all’ospedale per riavere il cadavere e ti
               dicono che se lo vuoi devi rivolgerti alle pompe
               funebri che la corrotta polizia ti suggerisce! Al-
               trimenti non ti ridanno il cadavere.
                  Due giorni prima del mio arrivo a La Laja,
               sulla strada principale, due ragazzi di 17 anni li-
               tigano; uno è il figlio di un macellaio. Terminata
               la lite, il ragazzo torna alla sua macelleria. Due
               giovani entrano e ammazzano il ragazzo davanti
               al padre. Il padre reagisce e, con un machete,
               taglia il braccio di uno dei due giovani assassini
               che si danno alla fuga in auto. In quel momento
               una macchina sta incrociando la strada principa-
               le. Per bloccare la vettura e non permettere che
               giunga sulla strada i due ammazzano con una


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