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LUCE A KHE NHAO

         noi, guardano le mie mani e la mia camicia
         rossa sporca e scoppiano a ridere, una risata
         sana e genuina, applaudono, quelle perso-
         ne. Sono pastori, contadini sdentati, ragazze
         bellissime, giovani dai grandi muscoli atleti-
         ci, bimbi meravigliosi che giocano, i più pic-
         coli in braccio alle loro madri: una piccola
         giostra di colori e di età. Quella risata sana
         e il loro applauso sciolgono la mia emozio-
         ne e il grande affetto che quella folla di per-
         sone effonde su di me con sguardi, sorrisi e
         applausi mi esplode nel cuore. E dentro di
         me mi dico: incamera tutto questo bene che
         ricevi, fotografa con gli occhi la loro bontà
         e cerca di rivedere nella tua mente questa
         scena quando ti assale lo sconforto o il diso-
         rientamento che prende ogni persona quan-
         do vive la sua fragilità senza compromessi e
         senza piegare la schiena all’opportunità in
         dinamiche tanto lontane da quella puzza di
         bufalo che emani oggi. Gigi, ricorda anche
         questa puzza di bufalo di cui oggi fai bella
         mostra, quando ti lasci prendere dalle cose
         di ogni giorno e non metti troppa preghiera
         nella tua giornata…

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