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Vietnam
          HIEN

         maggio 2022 e un anno fa come oggi lascia-
         vo per sempre il Vaticano, vivevo un senso
         profondo di liberazione e di gioia. Pensavo al
         mio passato ed ero pieno di mille paure per
         il futuro, venivano meno molte sicurezze e mi
         aprivo all’incertezza… una specie di salto nel
         buio. Nel cuore avevo la pace di essere nella
         volontà di Dio. Mai avrei pensato che un anno
         dopo mi sarei trovato così, così lontano da
         Roma e così felice sulle montagne del Viet-
         nam in occasione della loro festa nazionale
         del 30 aprile. E oggi sono qui a festeggia-
         re insieme con voi la luce, la luce che ogni
         sera illumina le vostre case e capanne, che
         vi porta un po’ più di sicurezza e di agio, che
         contribuisce a togliere la paura che ognuno
         di noi ha del buio. Sono più orgoglioso di
         essere prete qui a Khe Nhao oggi, che non
         negli anni passati. Papa Francesco ci dice che
         i preti devono avere l’odore delle pecore:
         forse qui direbbe che devono avere l’odo-
         re dei bufali, quei bufali che ho accarezzato
         appena ora, qui vicino, e la mia mano puzza
         ancora!”. Men si ferma, la gente guarda due
         bufali che stanno brucando a pochi metri da

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