Page 15 - Grecia
P. 15
INAUGURAZIONE MEMORIALE VITTIME DELLA VIOLENZA
Sei colpi secchi di arma da fuoco di grosso
calibro. Lui, il giovane ragazzo, è a terra in una
pozza di sangue. Sta morendo trafitto da mi-
cidiali pallottole ma è perfettamente cosciente.
Grida aiuto, si dimena. In uno sforzo titanico si
alza addirittura sul mezzo busto e poi stramazza
a terra senza più vita. Attorno a lui, nella piazza
antistante la parrocchia di San Cristobal, nella
colonia Progreso, una delle più violente di tutta
Acapulco, c’è il gelo. Dopo i sei spari cala un si-
lenzio pesante, nero, implacabile... quel silenzio
di morte e paura che solo ad Acapulco senti. È
un silenzio particolare quello che respiri, è un
silenzio che ti avvelena.
Nessuno risponde alle grida di aiuto, nessuno
si muove e tutto si ferma.
Lui è lì sul vecchio asfalto cotto dal sole e
pieno di buche. Gli halcones, i falchi, sono lì
attorno e il loro sguardo silenzioso vigila sulla
scena. Gli halcones sono uomini assoldati dal
cartello per riferire e spiare. Ti scrutano, ti guar-
dano, ti fotografano o riprendono. In pochi mi-
nuti sei schedato nella rete del terrore. Una rete
13

