Page 12 - Grecia
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in favore delle vittime del narcotraffico. Ammaz-
               zare una persona a pochi metri dal memoriale
               e a pochi giorni dall’inaugurazione mi sembra
               una intimidazione. Andare ad Acapulco non è
               semplice. A me risulta sempre tremendamente
               complicato. La povertà in cui vivi, la violenza
               che respiri e i fiumi di dolore che incontri molte
               volte scoraggiano.
                  Chiamo immediatamente padre Octavio che
               tenta di tranquillizzarmi:
                  “Padre ‘tranquillo’ non è una provocazione,
               non è un’intimidazione, ma ti mostra che il luogo
               scelto per questa costruzione è un luogo ad alta
               violenza, semplicemente questo. Ci sei abituato
               vero? Sapevi che era così; dunque sbrigati ad
               arrivare che la gente qui ti aspetta. Sono le fami-
               glie presso le quali dormirai i prossimi giorni, le
               persone che abbraccerai come tu sai fare strin-
               gendotele tutte al petto. Ti prometto un oceano
               di stanchezza ma un’infinita pace nell’incontro
               con loro”.
                  Chiudo il telefono e respiro più forte, mi cal-
               mo. Le gambe non tremano più, il respiro torna
               regolare e mi preparo ad andare al santuario del-
               la Madonna di Guadalupe alla quale, come ogni


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