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terrore e sAnGue neLLA cIttà VeccHIA
Prima di parlare della piazzetta sotto casa è
opportuno collocare tali cruenti fatti di sangue
in un contesto attuale di pericolo e sofferenza in
cui vive la Terra di Gesù.
La Terra Santa è ancora segnata dalle violen-
ze. Un palestinese è stato ucciso nei mesi scorsi
nel corso di scontri con soldati israeliani a sud di
Betlemme, in Cisgiordania. Residenti del villaggio
di Tuqu’, teatro degli incidenti, riferiscono che la
vittima era un ragazzo di 17 anni e si chiamava
Qusai Al-Amour. Sarebbe stato colpito al torace
durante uno “scontro violento”. Ci sarebbe stata –
stando alle ricostruzioni – una fitta sassaiola con-
tro i soldati israeliani, i quali avrebbero risposto
aprendo il fuoco. Si contano anche diversi feriti.
Si tratta di una nuova fiammata di violenza
destinata ad alimentare ulteriormente la tensio-
ne tra le parti. Dall’ottobre del 2015 – quando
i media collocano l’inizio dell’ondata di aggres-
sioni – a oggi, 28 agosto 2017, sono stati uccisi
249 palestinesi autori di attacchi. Alle vittime si
aggiungono quaranta israeliani, due americani,
un giordano, un eritreo e un sudanese. L’ultimo
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