Page 71 - Dominic
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stringhe... Giunge un’altra piccolina della stessa
               età, con un biberon pieno di acqua, che deci-
               de invece audacemente di saltarmi subito tra le
               braccia e, una volta in braccio, mi ficca in bocca
               il biberon e mi costringe a bere. Bevo due sorsi
               e poi vedo Maria che sta tirando i miei pantaloni.
               Vuole anche lei stare in braccio e, per catturare
               la mia attenzione, mi dà un bacetto sulla mano
               sinistra. Vede il grosso orologio verde e cerca di
               prenderlo, ma capisce che non è semplice. La
               prendo in braccio e, felice, mi abbraccia. Queste
               due bambine in cinque minuti hanno tolto sia
               stanchezza che preoccupazioni.
                  Giungono tutti gli altri bambini e, a rimettere
               un po’ d’ordine, giunge anche padre Anthony.
               Mi saluta con un abbraccio e mi mette subito a
               mio agio. Gli parlo del nostro lavoro in Kenya
               con i malati HIV e lui mi descrive il bellissimo la-
               voro che svolge. Apre nel mio cuore il desiderio
               di fare qualche cosa per loro. Mi ferma e mi dice:
                  “Noi siamo contenti che tu sia venuto qui,
               basta questo oggi!”.
                  Il ragazzo è davvero commosso per la mia
               presenza e io provo una santa invidia per la sua
               età, per il suo entusiasmo e soprattutto per la sua
               missione. Giriamo un piccolo video in ricordo


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