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VAN HieN
Lasciato il villaggio di Xuy Xa, dove abbiamo
incontrato i bambini dell’orfanotrofio, il nostro
itinerario prevede la visita ad alcune famiglie
povere della campagna. Piove forte, i verdi cam-
pi di riso tracimano acqua. Dopo circa un’ora
di strada ci fermiamo in un villaggio. Van Hien
abita in una capanna di bambù.
Forse l’incontro con questo uomo è l’incontro
con la persona più povera di tutto il viaggio. Con
le suore e padre Bruno entriamo. La capanna di
bambù è costruita in modo diverso da quelle del
Kenya. In Kenya la casa della piccola Santina è
fatta con legno, fango e frasche. Qui invece l’a-
bitazione è costituita interamente da bambù. La
struttura portante è in bambù. Grossi pali costitu-
iscono lo scheletro della casa e, dallo scheletro,
si intessono le pareti e il tetto con altri tronchi
di bambù più sottili e dolci. Il risultato è che la
casa nel suo insieme risulta, per me europeo
e comunque abituato alle più solide capanne
africane, una foglia esposta al vento e alla furia
degli avvenimenti tellurici.
Entriamo e respiriamo squallore.
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