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Danilo – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                     Danilo  – Camerun   9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        per  quelli speciali, ho  trascorso la                                                   tra gesti e saliva con i  bambini e storie
        maggior parte del mio tempo con loro. È                                                  della Fondazione, mi sono trovata
        stato un rapporto reciproco: io cercavo di                                               immersa in un’esperienza che mi  ha
        dare loro qualcosa  dando affetto  e                                                     arricchita in  modi che ancora sto
        attenzioni, ma in realtà sono stati loro a                                               elaborando.  Un ringraziamento speciale
        trasmettermi molto di più. Sono bambini                                                  va a Silvia e Ornella, che  con la loro
        vivaci, sorridenti, curiosi, esuberanti e                                                disponibilità e i loro racconti hanno reso il
        spesso        anche        piuttosto       bavosi.                                       mio soggiorno a Mouda indimenticabile.
        Comunicare con loro non è sempre stato                                                   Inutile  dire che ho trattenuto  una
        facile, anche perché  molti parlano  una                                                 lacrimuccia il giorno della mia partenza.
        lingua tutta  loro,  fatta di gesti e suoni  e                                           Per  concludere, ci tengo a  dire che  il
        che  appartiene solo a  loro. Eppure, in                                                 Camerun è un posto che mi rimarrà nel
        qualche modo, si trova sempre il modo di                                                 cuore.  È un luogo che ti  travolge  con  i
        capirsi, o almeno ci si prova.  Questa                                                   suoi contrasti, che spesso mi ha sorpresa
        settimana a Mouda è stata probabilmente                                                  e da cui  ho  imparato molto.  Porterò
        una delle esperienze più intense del mio                                                 sempre  con me  il ricordo di  un Paese
        viaggio, forse anche degli ultimi anni.  È                                               che, nonostante la fatica,  le ingiustizie e
        difficile spiegare cosa  significhi stare in                                             la lotta quotidiana per andare  avanti,
        un  posto del genere  senza viverlo  di                                                  continua a sorridere. E lo fa ad alto
        persona. La Fondazione Bethléem è una                                                    volume.»
        vera e propria oasi: un luogo che accoglie                                                                                  Verena Conte
        persone di  ogni  tipo e  che insegna, nel
        quotidiano, il valore della diversità. Qui le                                            Suona  la campana: dobbiamo andare a
        differenze non vengono  nascoste  o                                                      recitare i Vespri e poi si cena: vi porto con
        trattate come  ostacoli, ma vengono                                                      me nella  preghiera e sono sicuro  che
        normalizzate e vissute con naturalezza.                                                  anche voi farete ugualmente. Domani
        Quindi, tra lunghe conversazioni notturne                                                grande giornata:  inauguriamo il pozzo
        con il cane  (con il quale condividevo un                                                donato da  Luigi  Belotti a Gazad, e voi
        disprezzo reciproco), giornate  trascorse                                                sarete con noi!
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