Page 89 - Amina
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IL PERICOLO DI TRE INNOCUE FOTOGRAFIE
Il giorno seguente con Padre Jorge usciamo
per incontrare alcune famiglie povere e colpite
dalla guerra. Saliamo in macchina e partiamo
per Rafa, al sud della Striscia. Questa prigione a
cielo aperto è lunga più o meno 40 chilometri
ed è larga 6. In una mezz’ora possiamo percor-
rere il territorio e giungere a 6 chilometri dalla
frontiera con l’Egitto. Durate il viaggio di ritorno
da quella visita, avviene una cosa molto strana,
che nuovamente mi fa provare i brividi e mi dice
della gravità della situazione.
Durante la mia permanenza ho scattato tante
fotografie e forse tre fotografie tra le più inno-
cue rischiano di divenire le più pericolose per
la mia incolumità... Il vecchio pulmino di Jorge
attraversa la piazza di un centro abitato devastato
dalla guerra. C’è mercato, ma questo mercato,
mi accorgo solo dopo, è popolato nella quasi
totalità da uomini. Uno sparuto gruppo di don-
ne, rigorosamente in nero e con il volto velato,
come avevo incontrato in Iraq, è impegnato nelle
trattative di vendita... I colori mi colpiscono: dai
neri vestiti delle donne e degli uomini, si passa
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