Page 15 - Amina
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UN OMICIDIO QUINDICI GIORNI FA

                  Il problema è che scrivo da casa. La mia casa
               vera. L’unica casa che ho costruito con le mie
               mani, qui a Gerusalemme. Ultimo piano dell’e-
               sarcato armeno cattolico. Sotto le coperte dopo
               una doccia calda... no! Proprio bollente. Attorno
               ancora il vapore acqueo che stempera nel freddo
               invernale... dicevo, questo è il punto più sfigato
               di Gerusalemme vecchia, dove si ammazzano
               più persone. Nella piazzetta sotto casa è avvenu-
               to ancora 15 giorni fa. La gente, i buoni pellegri-
               ni, sfila ogni giorno sotto casa percorrendo la Via
               Dolorosa e pensando al dolore di Gesù. Questa
               buona povera gente non sa minimamente che
               questa Via Dolorosa oggi è una via di sangue.
               Non vede i fori dei proiettili nelle mura o nei
               portoni di ferro dei negozi. Li vediamo noi che
               vi abitiamo.
                  Mi piacerebbe guidare una Via Crucis diver-
               sa, fermandomi ai buchi nelle porte, alle pietre
               scalfite dai proiettili di oggi. Volete un esempio?
               Ve lo racconto subito!
                  Oggi è il 29 dicembre e mi sto preparando a
               entrare a Gaza. Torno da cena con un amico e


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