Page 16 - Amina
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i vicini mi fermano. Mi inviano un video e rac-
contano. Il fatto è di 14 giorni fa: dunque il 15
dicembre, quando ero in Kenya. Alle 4 del mat-
tino un palestinese di Ramalla, con un coltello
da cucina lungo venti centimetri, aggredisce con
violenza i soldati sotto casa. Succede il casino.
Iniziano a sparare e gli israeliani quando spara-
no non hanno mezze misure. È una pioggia di
proiettili, reazioni fuori di testa. Tutto salta: gli
pneumatici delle macchine posteggiate, le auto
ridotte a colabrodo, le porte traforate e le po-
vere antiche pietre della Via Dolorosa scalfite.
Un casino immane di rabbia, di imbecillità e di
sangue. La piazza sotto casa, da quando abito
qui, dal 2007, si è lavata di sangue molte e molte
volte. Perché? Per imbecillità cieca. Se un paz-
zo scalmanato con un coltello ti assale, tu, per
ammazzarlo, spari 200 colpi? Chi è più stupido:
il palestinese con il suo coltello o gli israeliani
con i loro 200 proiettili? Stupidità cruda, assoluta,
senza cervello. È la risposta insensata: 200 colpi
di arma da fuoco contro tre coltellate. Questo è
lo schifo della guerra. Puoi uccidere uno con un
colpo, ma tu devi mostrare la furia della deva-
stazione. Tu nelle prime ore del giorno con un
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