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ashur ASHUR E LE TRE BOMBE DI BAGHDAD
Mentre dunque scrivo sull’Ipad nella mia Ashur Beniamin ha 37 anni ed è sposato
bettola e gli occhi mi si chiudono, mi viene con Rania, che ne ha 34; hanno due figli: il più
da pensare che non sono certo che questo piccolo è Allen, nato il 2 luglio 2011, e poi c’è
sia il momento più proficuo per scrivere una Angelina (il nome è un omaggio ad Angeli-
relazione pertinente di questa giornata; ma na Jolie) che ha tredici anni. Suor Carolina è
sento che quanto vado a scrivere delle storie pronta a tradurre la mia prima domanda e io
fuori di testa che sto vivendo in questi giorni, a scrivere la risposta. Ci offrono del tè e un
quello che scrivo è vero e forte. bicchiere di acqua fresca che trangugio tutta
Potrei iniziare con una domanda banale: d’un fiato. “Ashur, ti chiedo scusa: tu vivevi a
questa sera, qui in Iraq, quale film di guerra Baghdad; come mai oggi sei in Kurdistan?
potrei guardare? Il titolo mi viene all’istante: Non ti trovavi bene a Baghdad?”. Il giovane
“Ashur e le tre bombe di Baghdad”. Infatti, guarda la moglie: i due si accordano su chi
l’uomo che ho incontrato si è visto saltare debba rispondere e la giovane donna inizia
in aria il suo negozio nel mercato centrale a raccontare.
di Baghdad per ben tre volte! No, non è un “Padre, eravamo una coppia felice: era-
errore: tre volte! vamo appena sposati, mio marito aveva un
Ashur è il papà di Allen, uno dei bimbi che negozio di abbigliamento al mercato centrale
abbiamo preso in adozione a distanza, e i di Baghdad. Io avevo qualche problema di
motivi di tale adozione li capirete nel film che salute, tra cui l’asma, eppure nel 2008 sono
tra poco vedrete attraverso queste righe ira- rimasta incinta. Ci dissero che aspettavamo
chene... Il mio amico nepalese mi porta il nar- due gemellini: la nostra gioia era grande!
ghilè al gusto di menta e un goccio di whisky. Venne giugno 2008, a Baghdad faceva cal-
Il carbone è ben attizzato; aspiro e una nuvola do… Normalmente, all’ora di pranzo Ashur
bianca esce dalla mia bocca. Poso il narghilè veniva a casa, mangiavamo un boccone
e inizio il mio racconto. insieme e lui ripartiva. Io avevo già il pan-
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