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ashur IL GUSTO DEL FUTURO
Ivan – il fidato amico autista dei tempi del- Redentore: mi sono commosso... che gran-
la guerra all’Isis, quando entravamo a Mosul de fede! Una volta era così anche in Italia: mi
armati e scortati dai peshmerga – per riper- ricordo che passando davanti alle chiese mia
correre quelle strade che ancora alcuni anni mamma Santina mi faceva fare con devozione
fa erano tormentate da Daesh, entrare nelle un lento segno di croce... Sono qui in Iraq per
chiese e ritrovare anche quella dalla quale ho carpire il segreto della grande fede di que-
portato in Italia la Madonna calpestata! Sto ste persone. Sono qui in Iraq per incontrare
lottando contro il desiderio di farmi tatuare i testimoni di questa fede, e sono sicuro che
sulla spalla questa Madonnina, qui in Iraq. il testimone che incontrerò in questo viag-
Non è determinante, però, il tatuaggio sulla gio – che ancora non conosco – mi insegnerà
spalla, perché quella Madonnina l’ho tatuata soprattutto una cosa: il gusto del futuro e la
nel cuore! pace del cuore!
Qui la fede davvero è stata calpestata, Buona notte da Erbil... Fa un caldo bestia,
quella stessa fede che anche il coronavirus vado a rinfrescarmi la faccia e poi sprofon-
calpesta: non è forse vero che oggi la fre- derò in un sonno pesante... Che dite, me lo
quenza alla chiesa è calata per motivi sanitari? faccio il tatuaggio?
Ma non è altrettanto vero che la tragedia della
pandemia porta desolazione, depressione e
angoscia profonda? La perdita del posto di
lavoro, la cassa integrazione, la malattia e la
morte chiedono con forza: “Ma dove è Dio?”.
Qui in Iraq i cristiani hanno una fede d’acciaio.
Oggi, entrando nel giardino delle suore, ho
visto un uomo anziano inginocchiato a reci-
tare il rosario davanti alla statua bianca del
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