Qui trovate il n. 57 della collana #VoltiDiSperanza dal titolo: AGNESE
I POVERI CI EVANGELIZZANO
Introduzione di MADRE SCOLASTICA ABBADESSA DEL MONASTERO BENEDETTINO DI “SANTA GRATA” A BERGAMO ALTA
Sono Madre Scolastica (Laura) Perico, abbadessa del Monastero benedettino di “Santa Grata” in Bergamo Alta. Sono nata a Bergamo, seconda di tre fratelli, il 27 luglio del 1971, nella comunità parrocchiale di “Sant’Alessandro della Croce”. Lì ho trascorso i miei primi 12 anni, ed ho ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Dopo una parentesi di un paio d’anni, in cui ho abitato con la mia famiglia nei pressi della ditta in cui lavorava il papà, a 14 anni mi sono stabilita in Bergamo Alta. In quegli anni, dal 1985 al 1990, ho frequentato l’Istituto Tecnico Commerciale “Vittorio Emanuele II” dove ho conseguito il diploma di ragioniera e, nel contempo, mi sono inserita come animatrice nell’Oratorio del “Seminarino”. Fu proprio quello il contesto in cui iniziai a percepire la vocazione alla vita contemplativa. All’età di 18 anni trascorsi alcuni giorni di esperienza nel monastero in cui mi trovo e nel quale feci quindi il mio ingresso il 28 ottobre del 1990, a 19 anni appena compiuti. Ho emesso i voti temporanei il 18 ottobre del 1992, e la professione solenne il 21 ottobre del 1995. Nel 2022 sono stata eletta abbadessa dalla comunità e riconfermata nell’ottobre dello scorso anno. Ispirata dalla personalità di Agnese, il nuovo “Volto di Speranza” propostoci da don Gigi in questo avvincente “Diario di bordo” del suo viaggio in Camerun e rifacendomi alla frase incisiva da lui scelta per introdurre il suo racconto quale proposito ispiratore per “chi vuole essere un autentico seguace di Gesù”, mi viene spontaneo, da benedettina, associare tutti questi elementi, ma soprattutto la nostra protagonista, alla parte conclusiva di un racconto contenuto nel iI Libro dei “Dialoghi” di papa San Gregorio Magno, autore della biografia di San Benedetto da Norcia. Si tratta del racconto dell’ultimo incontro tra Benedetto e sua sorella Scolastica che, in quella precisa circostanza, prevedendo che quello sarebbe stato il loro ultimo incontro su questa terra, ottenne dal Signore il dono di una pioggia tanto abbondante da impedire al fratello, ligio ai precetti della Regola, di abbandonarla per tornare al monastero; ed ecco l’insegnamento che San Gregorio Magno riporta nella conclusione: «E non c’è per niente da meravigliarsi che una donna, desiderosa di trattenersi più a lungo con il fratello, in quella occasione abbia avuto più potere di lui perché, secondo la dottrina di San Giovanni, “Dio è amore”; fu quindi giustissimo che potesse di più colei che amava di più!». Dio ha esaudito le lacrime di Scolastica! Come non esaudirà i sorrisi aperti di Agnese, quei sorrisi capaci di scaldare il cuore, quei sorrisi che hanno avuto la forza di cambiare la vita di chi l’ha conosciuta, anche se per un tempo limitato? Nessuno dei giovani autori di questa testimonianza è rimasto indifferente di fronte a tanta semplicità e a tanta gioia: ognuno di loro, don Gigi compreso, è stato “preso al laccio” e costretto dolcemente a rientrare in sé stesso e a ripensare alla qualità effettiva della propria vita cristiana. Io stessa mi sono sentita fortemente interpellata e provocata a rivedere il mio modo di vivere i Consigli evangelici, e a pormi una domanda che non dovrebbe mai essere data per scontata, sto testimoniando la buona vita del Vangelo, oppure sto mettendo al centro me stessa, pensando di convincere con le “molte parole”? La carità, la bontà, la cura premurosa, l’accoglienza disinteressata, l’entusiasmo che pacifica i cuori, l’affetto sincero sono le note dello splendido canto di Agnese, un canto senza parole, simile a quello degli Angeli, un canto di lode che sale a Dio e che allieta la terra! Tutto questo ci rende onorate, come comunità monastica, di aver potuto entrare a far parte di questa ulteriore e preziosa “Opera di Luce”, fortemente voluta da don Gigi, nel ricordo della sua, e nostra, indimenticabile mamma Santina che, con il suo splendido sorriso sempre sulle labbra, ha saputo, come Agnese, far scendere il Cielo sulla terra!
Madre Scolastica Perico o.s.b.

