Viaggi di Solidarietà

MESSICO 9 -17 DICEMBRE 2025 69MO VIAGGIO DI SOLIDARIETA’


Nella Parrocchia di San Nicola di Bari ad Acapulco (Guerrero Messico),  Fondazione  Santina – in occasione del 69mo viaggio di solidarietà in Messico – inaugura i nuovi locali danneggiati  dall’uragano OTIS nell’anno 2024  .
Ecco il video che promuove  il viaggio

FONDAZIONE SANTINA ONLUS
ASSOCIAZIONE AMICI DI SANTINA ZUCCHINELLI
69MO VIAGGIO DI SOLIDARIETA’
Inizia dal necessario, passa al possibile e ti ritroverai ad aver fatto l’impossibile
Messico 9 – 17 dicembre 2025
Programma indicativo
Delegazione in Messico: Luigi Ginami Presidente Padre Hugo Magda e Dulce

GIORNO MATTINO POMERIGGIO  – SERA
Giovedì
4 dicembre
TREDICESIMO ANNIVERSARIO MORTE DI SANTINA
INIZIO 69MO VIAGGIO DI SOLIDARIETA’  – Ore 17,30 Santa Messa di “inizio viaggio” al Santuario Madonna dei campi di Stezzano, indulgenza giubilare nel Santuario mariano
Martedì
9 dicembre
– Celebrazione eucaristica – Ore 13,00 partenza per Milano Linate transfert pullman
– Ore 17,20 Volo ITA AZ 112 Milano Linate – Amsterdam ore 19,15
– ore 22,00 Volo Aeromexico AM26
Mercoledì
10 dicembre 
– Ore 3,15 arrivo a Città del Messico
– Ore 7,10 Volo Aeromexico AM300 arrivo ad Acapulco ore 8,24 e transfert Cuautepec 132 Km da Acapulco (2,30 ore di macchina)
– Ore 12,00 Cuautepec, Guerrero
Ordinazione sacerdotale de Luis Antonio Jiménez Carmona
– Ore 18,00 Cerimonia di benvenuto nella parrocchia di San Nicolás de Bari
Giovedì
11 dicembre
– Ore 9,00 Inizio visita ai bambini del programma di adozione a distanza nel carcere di Las Cruces: #DamarisProgram: Rita e Jonatan Victor
– pranzo al carcere
– Ore 14,00 la storia di una prigioniera come nuovo libro collana #VoltiDiSperanza n. 55
– Ore 17:00 Messa nella parrocchia di San Nicolas di Bari
– Ore 21:00 Preghiera alla Madonna di Guadalupe. (INFONAVIT)
– Ore 23:00 Los Moros. Parque de La Laja
Venerdì
12 dicembre
FESTA DELLA MADONNA DI GUADALUPE
– Ore 10,00 Seminario del Buon Pastore: riunione con i seminaristi del nuovo programma di adozione a distanza #FelixProgram 2026-27-28
– pranzo
– Ore 17:00 Messa nella parrocchia San Nicolás de Bari
– Ore 19:00 Rosario guadalupano
– Ore 20:00 Cena
Sabato
13 dicembre 
– Ore 10,00 mattinata Visita a Santina a Coyuca

 

– Ore 17,00 Messa nella parrocchia di San Nicolás de Bari
– Ore 18,00 Riunione con i bambini e le famiglie del nuovo programma di adozione a distanza.
Domenica
14 dicembre
– Ore 8,00 Messa domenicale nella Parrocchia di  San Nicolás de Bari
– Ore 9,30 Visita alle famiglie dei malati
– Ore14,00 inizio visita alle famiglie di Hector (Melanie), Scarlet e Carlos
Lunedì
15 dicembre
– Ore 10,00 prosegue la visita alle famiglie dei bambini in adozione a distanza: Rut, David e Jaid – Ore 17,00 Messa nella parrocchia di San Nicolás de Bari
– Ore 18,00 INAUGURAZIONE DEI LAVORI di restauro della parrocchia finanziati da Fondazione Santina grazie alla Parrocchia di S. Leone Cenate Sopra Bergamo
Martedì
16 dicembre 
– Ore 8,00 celebrazione della Santa Messa nella parrocchia di S. Nicola di Bari
– Ore 10,00 Visita di Saluto al Vescovo di Acapulco
– Ore 18,35 Acapulco Volo Aeromexico AM307 arrivo a Città del Messico ore 19,55
– Ore 21,35 Città del Messico Volo Aeromexico AM25
Mercoledì
17 dicembre
Volo transoceanico – Ore 15,15 arrivo ad Amsterdam
– Ore 20,05 Volo ITA AZ113 arrivo a Milano Linate ore 21,45
– Ore 22,00 Transfert a Bergamo
Giovedì
18 dicembre
– riposo e distensione – ore 17,30 Santa Messa di “ringraziamento viaggio” al Santuario Madonna dei Campi di Stezzano

 

QUESTO REPORT DESCRIVE LA SITUAZIONE DI UNA VITTIMA DI VIOLENZA IN MESSICO  È SCRITTO DA MELANIE IN SPAGNOLO E TRADOTTO IN ITALIANO DA DANIEL, IL FIGLIO DI DULCE, CHE DI CUORE RINGRAZIAMO
Mi chiamo Melanie Michelle Herrera Abarca, sono nata il 30 luglio 2002 e ho 22 anni. Mio marito si chiamava Héctor Gálvez Félix e con lui ho avuto un bellissimo figlio che si chiama Héctor Uday Gálvez Herrera e oggi ha 3 anni. Non mi ero resa conto di quanto fossi ricca per avere una famiglia completa: ora la vita mi ha insegnato a non pianificare mai nulla. Avevo tanti progetti con mio marito Héctor e da un momento all’altro me lo hanno ucciso. Questa morte prematura e violenta mi ha ferito nel profondo, non riuscivo a credere che fosse toccato proprio a lui, è stato molto difficile accettare la notizia – ancora più doloroso quando il mio il figlio ha iniziato a chiedermi di lui. Mio marito era appena partito per Chetumal, nello stato di Quintara Roo, quando è stato ucciso. Era andato a Chetumal a lavorare con la speranza di mettere da parte dei risparmi per una piccola casa in cui potessimo vivere noi tre, lui, il nostro bambino e io. Hanno ucciso mio marito il 27 ottobre 2024. Stavamo facendo una telefonata su WhatsApp quando mi disse di aver sentito dei rumori. Da quel momento non ho più avuto sue notizie, non sono più riuscita a parlare con lui, ho provato tante volte a chiamarlo ma non mi ha mai più risposto. Fino all’alba del 29, quando mi hanno chiamato per dirmi che l’avevano trovato morto. Siamo partite immediatamente, mia suocera, mio cognato e io, abbiamo preso il primo aereo e, una volta arrivati a Chetumal, siamo andati in procura dove abbiamo riconosciuto la salma. Una rete di criminali credeva che mio marito gestisse grandi quantità di denaro, ma non era così: quello che maneggiava grandi quantità di denaro era il suo capo. Héctor è stato torturato e quando hanno capito che i soldi non li aveva lui, gli hanno sparato a morte. Sapere quanto abbia sofferto mi devasta l’anima e il cuore e faccio tanta fatica ad accettare che esistano persone capaci d fare cose del genere, di torturare e uccidere. Quando mi hanno restituito le sue cose mi hanno detto che aveva nascosto il cellulare sotto il cuscino e che prima aveva cancellato i messaggi che ci eravamo scambiati, perché non potessero risalire anche a noi: in ogni momento della sua vita si è preso cura di noi. Non me l’hanno fatto vedere perché era devastato. Poi siamo andati alle pompe funebri e abbiamo sbrigato le pratiche necessarie. Ho voluto riportare mio marito a riposare nel suo luogo d’origine. Da Chetumal lo hanno portato a Cancún e da Cancún a Città del Messico e da lì ad Acapulco. Ad Acapulco finalmente abbiamo potuto vederlo: per me e per la mia famiglia è stato uno shock perché Héctor era irriconoscibile, non riuscivo a credere che fosse lui. L’unica cosa che mi ha dato certezza che fosse lui è stato il suo orecchio: quello lo avrei riconosciuto tra mille. Le sue mani, invece, erano devastate: non aveva più le dita e mi sono sentita male a pensare quanto abbia dovuto soffrire prima di morire, pensare che non avrei mai più potuto abbracciarlo e stare con lui. Quindi, da Acapulco lo abbiamo portato a casa sua, nella città di sua madre, a Ometepec, e il giovedì lo abbiamo seppellito. Per giorni ho pianto riascoltando i suoi messaggi vocali, ripensando a tutti i progetti che avevamo… non potrò amare mai più nessuno! Adesso di lui restano solo bellissimi ricordi: non lo dimenticherò mai. Ogni giorno ascolto i suoi vocali, leggo i bellissimi messaggi che mi ha scritto, guardo le sue foto. Mi fa molto male sapere che non avrò l’amore della mia vita con me. Oggi, quando vedo coppie felici, mi sento molto triste… Mio marito Héctor per me era bellissimo con i suoi capelli lisci, castano chiaro; era una persona intelligente e colta e quello che lo rendeva interessante e particolarmente attraente era il suo modo di recitare. Era serio ma gli piaceva molto scherzare, era bello e aveva dei sentimenti molto delicati, diceva sempre che ero la sua principessa e per me lui era il mio principe. Mio marito era tanto amato da tutti. Quando ci siamo fidanzati io ero la sua regina e lui il mio re: è riuscito a conquistarmi ed è riuscito a entrare nel mio cuore, era così tenero e affettuoso con me … Ora capisco quando mi diceva che eravamo ricchi ma non per i soldi ma perché noi tre eravamo insieme: ci siamo promessi di stare sempre insieme e ora la tristezza per non poter mantenere tutte le promesse che ci eravamo fatti mi distrugge. Non avrei mai immaginato di provare un dolore così forte. Da quando è morto, non riesco più a dormire. Héctor e io uscivamo molto, passavamo molto tempo sulla spiaggia, lui mi coccolava sempre e mi preparava i miei piatti preferiti, parlavamo di tutto, di qualsiasi argomento, ridevamo tanto; abbiamo anche discusso, come tutte le coppie, ma mai ci siamo arrabbiati e sempre ci siamo chiesti perdono, alla fine. Ora quei litigi mi sembrano così assurdi. Era una persona molto coraggiosa, mi sentivo al sicuro e protetta con lui, perché era molto affettuoso e non avrebbe mai fatto nulla che potesse ferirmi. Il 30 luglio ci siamo fidanzati ufficialmente e quindi ogni volta che era il mio compleanno era anche un altro anno insieme, il che rendeva il mio compleanno ancora più unico. Per il mio ventesimo compleanno mi regalò una bellissima lampada ispirata al cartone animato “La Bella e la Bestia”: la conservo ancora come la cosa più preziosa tra le altre. Il nostro amore era così speciale e i nostri anelli erano anelli con la forma di una corona. Per me è stato un amore unico ed intenso, fino al suo ultimo respiro ha cercato di proteggerci e io lo amerò per sempre. Anche se non era un giorno speciale, mio marito mi ha regalava i fiori, sapeva come realizzare borse e portamonete, ho ricevuto i regali più belli perché li faceva con le sue mani e li conserverò per sempre. La maggior parte del tempo lo passavamo sulle spiagge di Acapulco, e il nostro piccolo Héctor era sempre con noi, lo viziava moltissimo. Faccio ancora fatica ad accettare che non sia più qui, sento che metà del mio Héctor se n’è andata, era così buono, aiutava sempre gli altri e si prendeva cura della sua famiglia, dei miei genitori, dei suoi amici, aiutava tutti quelli che avevano bisogno di lui. È stato il mio primo amore, con lui ho vissuto cose uniche, amavo passare il tempo con lui, tutto con lui era fantastico, era molto romantico e molto gentile con me, era il miglior marito, era molto intelligente; quando non mi comportavo bene o facevo cose cattive, lui si arrabbiava un poco, ma non gli piaceva essere arrabbiato con me perché sapeva che tutti abbiamo difetti.

Ai miei occhi, invece, Héctor aveva tante virtù e sono grata per i bei momenti che ho trascorso con mio marito, sono grata a Dio per averlo conosciuto: mi rimangono i ricordi e le promesse che ci siamo fatti… Ora vorrei solo che riposi in pace, che non si preoccupi per noi, che sappia che staremo bene, che andremo avanti e che nostro figlio starà bene. Mi sono sentita così speciale con lui, perché è sempre stato tanto gentile con me e con il nostro bambino. I miei genitori lo amavano moltissimo, per loro era come un altro figlio perché anche con loro era sempre molto rispettoso e gentile: è stato loro molto vicino e li ha aiutati molto quando è morto mio fratello Alan. Héctor mi aveva assicurato che ci saremmo presi cura dei suoi genitori e che quando i miei genitori sarebbero stati più “grandi” ci saremmo presi cura anche di loro. Ora sarò io a prendermi cura dei suoi genitori e anche dei miei e spero che Héctor sia molto orgoglioso di me. Gli dimostrerò che aveva ragione quando diceva che sono una donna forte e che sarei stata capace di prendermi cura di nostro figlio. Spero di riuscire a realizzare i progetti che avevamo fatto insieme anche se alcuni non possono esistere senza di lui. Guardavamo i film insieme con nostro figlio, cercavamo sempre di stare insieme. A volte mi chiedo perché le persone buone muoiono, e il mio amato era tanto buono: perché ha dovuto soffrire così tanto? Perché ci sono persone così cattive da commettere atti così terribili? Quello che ho imparato è che dobbiamo approfittare di ogni momento per stare con i nostri genitori, coni nostri fratelli, con i nostri cari. Commettiamo l’errore di arrabbiarci e di prendere le distanze dalle persone, a volte ci arrabbiamo con la nostra stessa famiglia per questioni futili. Un giorno ci siamo e il giorno dopo non ci siamo più …e ci pentiamo delle nostre azioni e vorremmo tornare indietro nel tempo e non esserci allontanati da quella persona: ecco perché dobbiamo vivere ogni momento con i nostri cari e dimostrare il nostro affetto. Ancora non riesco a credere che non lo rivedrò più, mi manca tantissimo. Per mio marito Héctor voglio migliorare come persona, voglio crescere nostro figlio. Non voglio nessuno nella mia vita oltre a mio marito, morirò con la certezza della fede di incontrare lui e mio fratello Alan. Solo Dio sa perché accadono queste cose e l’unica cosa che resta da fare è andare avanti nonostante tanta violenza. Spero che tutto cambi e che Dio entri nei cuori di tutti. Héctor era un bravo figlio: era molto legato a sua madre e si prendeva cura di lei. Era un padre molto affettuoso Héctor pensava sempre a noi e gli dispiaceva tanto quando non stavamo insieme: tra i nostri progetti c’era quello di sposarci, vivere una vita insieme noi tre e in un attimo tutto è andato distrutto! Restano solo i ricordi belli, le promesse, alcune lettere che mi scritto; rimane l’anello, pegno di una promessa, del giuramento che ci eravamo scambiati vicendevolmente di stare sempre insieme; in una di queste lettere, che abbiamo firmato entrambi, avevamo scritto che ci eravamo sposati – anche se non ancora formalmente ma sicuramente lo avevamo fatto con il cuore – perché per noi era così. Nella bara in cui l’abbiamo seppellito ho messo il braccialetto rosso che mi aveva regalato: quel braccialetto che ci avrebbe tenuti uniti, volevo che lo avesse lui perché questo mi fa sentire ancora unita a lui, anche se solo spiritualmente. So che un giorno saremo insieme, ho capito che un giorno mi ricongiungerò con il mio amato e anche se adesso non riesco a immaginare una vita senza di lui, nel mio cuore la sto rivivendo attimo per attimo. Non riesco a immaginare di vivere un anno né dieci senza di lui, ma ho fede che un giorno sarò di nuovo con lui. Ho il cuore spezzato ma vado avanti con fede e speranza per il mio bellissimo figlio: voglio dargli tutto l’amore e l’affetto, una buona educazione e confido in Dio che mi aiuterà ad andare avanti. Alcuni mi dicono: sei giovane. Mi dicono che mi sposerò e potrò avere altri figli: non è così facile, è difficile sostituire un amore così grande e totale con un altro. Héctor era unico, era un amore senza eguali e non sarà mai sostituito perché se non è con lui non sarà con nessuno. Non maledico gli assassini perché anche loro sono figli di Dio, ho imparato a perdonare anche se fa male. Devi imparare la cosa più difficile: devi imparare a perdonare per guarire.