Daria il n° 54 della collana #VoltiDiSperanza con l’introduzione di Vania De Luca
UN FILO ROSSO AL FEMMINILE
Introduzione Di Vania De Luca
Giornalista Rai Tg3
Sorride serena Daria, con lo sguardo profondo e dolce, furbo e insieme complice, la forza della giovinezza e il velo della consacrata. È lei il Volto di Speranza di questo 54esimo viaggio di don Gigi Ginami, che dopo l’Africa e l’Iraq, il Messico e il Perù, e tanti altri paesi del mondo, arriva questa volta tra i paesaggi innevati della Siberia.
Daria bambina nella Russia degli anni ’90, come tanti cresciuta “da sola” mentre gli adulti erano impegnati a sopravvivere.
Daria dal cuore sempre inquieto, che scopre il senso religioso che è in ogni persona, e che incuriosita dai colloqui con un’insegnante all’università trova una direzione, una strada, e infine la fede. E sceglie, lei ortodossa, prima il battesimo, poi il convento.
Daria che della solitudine dell’infanzia non ricorda alcuna sofferenza quanto piuttosto la libertà vertiginosa dei bambini come lei.
Daria che è un po’ speciale, perché solo una persona un po’ speciale può dire che Gesù è come la giraffa. Non basta averla vista in fotografia, averne letto o sentito parlare. La devi incontrare. Di persona. Allora sì…
Eppure Daria, che ci sorride dalla copertina del volume, non è l’unica protagonista di questo viaggio di don Gigi, che si lascia accompagnare intellettualmente da tre autori del calibro di Florensky, Solženicyn e Dostoevskij, e preparare da due donne che conoscono bene il significato delle parole “bambini”, “emigrazione” e “povertà”: Blanca, ecuadoregna, e Galina, originaria della Russia. Nata a fine anni ‘60, ma poi tragicamente e prematuramente morta poco più che quarantenne. È per lei, nuora di una donna molto vicina alla Fondazione Santina Zucchinelli, e madre di uno splendido ragazzo che don Gigi va in Siberia a inaugurare un refettorio per bambini che a Galina è dedicato.
C’è un filo rosso femminile in questo volumetto, che parte da lontano, da Santina, e dal vuoto e pieno che ha lasciato nel cuore di don Gigi, che anche questa volta parte con il desiderio “che questo viaggio mi curasse dentro, mi curasse l’anima”. Non è un caso che il momento più emozionante è quello in cui viene ‘svelata’ la targa di Fondazione Santina, con la dedica – in cirillico – a Galina.
Ci sono poi altri personaggi, appena tratteggiati, come Olga, con quattro figli di cui tre disabili, e don Alfredo, sacerdote abruzzese che di sabato mattina si mette in viaggio per villaggi, macinando chilometri su neve e ghiaccio per celebrare l’eucaristia. C’è il dramma dei gulag comunisti e la natura incantevole dei panorami di Siberia, terra di martiri e di sofferenza, ma insieme di freschezza e di rinascita, dove quando meno te l’aspetti sgorga una sorgente d’acqua miracolosa, che lava e che risana. Sono fatte di acqua anche le lacrime.
E don Gigi lo sa. Lui che continua ostinatamente a cercare a ogni latitudine lacrime da consolare, ma non solo. Lui cerca il perché di ogni lacrima e chi un giorno le asciugherà. Tutte. Una per una. A volte si continua a cercare chi si conosce già, avendolo incontrato, magari in fondo a un abisso di vuoto e di dolore, di privazione e di morte. È come per la giraffa, che solo se l’hai vista sei sopraffatto dalle emozioni. E lì dove l’hai già incontrato continui a cercarlo. “La Siberia – scrive l’autore – sta curando il mio cuore”.
Vania De Luca
FONDAZIONE SANTINA IN SIBERIA CON UN REFETTORIO PER BAMBINI
L’ECO DI BERGAMO 12 NOVEMBRE 2025 PAGINA 28

La Speranza vede l’invisibile, sente l’intangibile e realizza l’impossibile. Nell’anno del Giubileo in cui si celebra la Speranza cristiana è stata una frase di. Hellen Adams Keller, scrittrice ed attivista statunitense, a guidare in Siberia il sessantottesimo viaggio di solidarietà di Fondazione Santina, una piccola ONLUS sorta in ricordo della mamma di un sacerdote bergamasco. Lo scorso 25 ottobre nella sede della Caritas di Novosibirsk il Vescovo gesuita tedesco Stephan Lipke ha benedetto i locali ristrutturati di un refettorio per bambini disagiati, emigrati, poveri e disabili finanziati dalla Fondazione bergamasca.

La Siberia è una meravigliosa terra dove però la povertà è presente in modo endemico. E la povertà – sostiene Mons. Luigi Ginami – non ha confini ed è trasversale. Ecco il motivo di questa prima opera di solidarietà in Russia. Per il prossimo anno la Fondazione si è impegnata con il Vescovo del luogo e con Suor Daria, Direttrice della Caritas siberiana, a ristrutturare radicalmente i bagni ed il sistema fognario del complesso diurno dove è presente il refettorio. Durante il viaggio Sr. Daria ha presentato a don Gigi dieci bambini bisognosi per un programma triennale di sostegno a distanza che la Fondazione svolge nei paesi dove è presente: Vietnam, Iraq, Gaza, Kenya, Camerun, Colombia, Messico, Perù, Brasile… Con l’importo di euro 300 all’anno per tre anni verrà garantito a questi bambini un aiuto economico per alimenti.

Il viaggio è stato anche l’occasione per incontrare alcuni Volti di Speranza in quella gelida terra come don Alfredo Fecondo, missionario da decenni in Siberia, e Suor Daria Rasskazova CSSE. La storia di questa giovane donna di quarant’anni è un’autentica conversione: Daria negli anni novanta era atea e così si esprime nell’incontro con don Gigi: Ero quanto più lontana possibile dalla religione e questo fatto non mi preoccupava affatto. Poi l’incontro con Dio, il battesimo e l’ingresso nella vita religiosa. Nasce così da questo incontro il libretto Daria di Luigi Ginami che per Natale sarà in vendita nella collana #VoltiDiSperanza, curata da Fondazione Santina. Con il ricavato delle vendite del libro si sovvenzioneranno le opere di carità del prossimo anno 2026. Queste piccole opere di carità – che non risolvono i problemi strutturali della povertà nel mondo – sono però piccoli segni di Speranza e questo piccolo segno di Speranza, come il nuovo refettorio a Novosibirsk, è stato realizzato su suggerimento di S.E. Mons. Giovanni d’Aniello, Nunzio Apostolico a Mosca, che il prossimo anno ha promesso di essere presente alla nuova inaugurazione.


