Emergenze

CORONAVIRUS A BERGAMO ACQUISTO VENTILATORE POLMONARE PER TERAPIA INTENSIVA


FONDAZIONE SANTINA ONLUS si prefigge di comperare un ventilatore polmonare per la terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo investendo Euro 25.000.

 

Il rapporto tra Associazione Amici di Santina Zucchinelli e Fondazione Santina ONLUS con l’ospedale di Bergamo è radicale, oserei dire che l’Ospedale di Bergamo è un po’ nel DNA della nostra realtà associativa. Tutto è partito da lì, quando il 18 luglio 2005 sono entrato in Sala Operatoria ed ho assistito all’intervento sul cuore malato di mia madre Santina per ben cinque ore; l’esperienza più dura e meravigliosa di tutta la mia vita: vedere il cuore di mia madre! In quell’intervento, ben ormai 15 anni fa Luca Lorini, classe 1961 come la mia, era l’anestesista, e quel giorno è nata da una semplice conoscenza una profonda amicizia e stima.

L’ospedale di Bergamo ha seguito per 7 anni il calvario di Santina, vicino a Luca Lorini lavorava un altro ottimo anestesista il Dottor Sergio Cattaneo oggi responsabile della terapia intensiva a Brescia. Luca Lorini è divenuto direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza e Area critica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, nato proprio alcuni giorni dopo la morte di Santina nell’anno 2012. Stiamo parlando di uno degli ospedali, non più belli di Italia, ma più belli ed efficienti in Europa. Mentre Lorini progrediva nella sua carriera medica anche la nostra Associazione e Fondazione non stava a guardare e con un ritmo di crescita e contagio quasi come quello del terribile Corona Virus iniziava a compiere opere di solidarietà in Perù, Brasile, Messico, Kenya, Iraq, Striscia di Gaza, Vietnam: otto paesi.
 
Giovanni Di Dedda è uno dei più bravi anestesisti che hanno seguito Santina. Ora è ricoverato all’Ospedale Papa Giovanni XXIII in Terapia Intensiva, ma presto dovrebbe andare in reparto, auguriamo a Giovanni di riprendersi bene e presto! Coraggio Giovanni siamo con te!
Ma un posto di tutto riguardo in questa solidarietà è da sempre stato l’ospedale Papa Giovanni XXIII dove nell’anno 2015 è sorto un ambulatorio Cuore-Chagas sostenuto proprio, in ricordo di Santina Zucchinelli, dalla nostra Associazione. E qui un altro formidabile incontro: il Dottor Marco Rizzi Direttore del Reparto Malattie Infettive dell’ospedale Papa Giovanni XXXIII: con lui e con il Dottor Attilio Iacovoni, il cardiologo di Santina, abbiamo curato in questi anni quasi 500 donne latinoamericane affette da quel morbo, grazie anche al prezioso lavoro di coordinamento del Dottor Berbenni Emanuele. In brevi parole o in numeri? Dal 18 luglio 2005 ad oggi abbiamo distribuito in solidarietà circa 1.400.000 Euro, e 150 bambini in adozione a distanza: tutto potete vedere con estrema chiarezza nella pagina dei nostri bilanci di Associazione e Fondazione Santina. Solo lo scorso anno ho fatto tre volte il giro del mondo ed inaugurato progetti per circa 140.000 euro…


Ora però è successo una cosa strana: l’emergenza non è sulle Ande del Perù, tra gli islamisti di Mosul in Iraq o nel delta del Mekong in Vietnam: no! L’emergenza il centro del mondo, purtroppo oggi mentre scrivo, è proprio l’Ospedale di Bergamo e questo mi lascia senza fiato! Un ospedale così efficiente, nuovo, all’avanguardia assediato dal terribile morbo del Corona Virus, peggio di una guerra! Medici che lavorano con una passione incredibile, struttura provata all’estremo delle forze.

Sembra un perverso gioco del Male che infuria senza pietà e che in modo cieco ammazza gente! Sembra altresì che questo Corona Virus, abbia detto a tutti noi della Associazione: stop! Fermatevi! In questi momenti siamo tutti rintanati nelle nostre case ed abbiamo spazi di silenzio e di solitudine maggiori. In questo nuovo drammatico spazio il Corona Virus ci interpella radicalmente! Ed interpella ancora più radicalmente tutti i membri della Associazione. Il morbo Corona Virus è esigente con noi: fermati, rifletti rivediti profondamente per rinnovarti e ripartire poi per i tuoi ampi orizzonti con più forza! Gli aeroporti chiusi ci impongono di essere lì, di essere a Bergamo: di condividere questo ciclone di dolore il cui occhio si chiama Bergamo. Altra sfida incredibile?

Questa prova raggiunge a tutti noi in Quaresima! Non è un caso, non è una coincidenza, ma un forte segno di conversione da una bella vita ad una buona vita fatta di medicine come la rinuncia, la preghiera e la carità. Nella nostra grande chat associativa stiamo tutti leggendo con passione proprio il libro nato in quegli anni, nell’anno 2005 e dal titolo forte come una provocazione: La Speranza non delude, proprio da quelle decine di frasi che ognuno di noi regala agli altri in questi giorni penitenziali, autentiche pillole di coraggio  e fede nate dal calvario di Santina, è nata anche la Carità: abbiamo stanziato Euro 25.000 per l’acquisto di una preziosa macchina chiamata Ventilatore polmonare per la terapia intensiva del nostro ospedale.

Questi denari sono davvero tanti per noi piccoli come formiche, ma il problema non sono tanto i soldi quanto che purtroppo il problema è che Luca Lorini ne ha bisogno subito. Ed allora ecco che con paranoica cura stiamo cercando questa macchina in attesa di un miracolo. Se tu che leggi queste righe sai come trovarne una diccelo subito per piacere!

Questo fatto del Corona Virus sembra un terremoto fatto per scuotere proprio noi di questa Associazione Santina Zucchinelli ONLUS. In questi giorni sono in continuo contatto con Luca e quando ho detto a lui il desiderio di trovare e comperare questa macchina tanto preziosa mi ha detto: “Gigi, se ci riesci facciamo mettere il logo della vostra Fondazione, ma… ti dico la verità, sarei così orgoglioso di avere tra le mie macchine per la ventilazione una macchina chiamata Santina Zucchinelli, perché potrei dire ai miei dottori: “ragazzi se questa macchina oggi è qui e sta dando il respiro ad una persona malata gravemente è perché 15 anni fa io ho operato una donna della stessa età di questi anziani pazienti affetti di Corona Virus, lei non aveva questo virus, ma il suo oceano di dolore e la sua sofferenza sono un Virus ancora più potente che supera gli anni e giunge oggi in questo ospedale dando il respiro a chi non può respirare! Se solo avessi avuto più casi come quelli di Santina, oggi avremmo ventilatori polmonari da riempiere il mondo!” Luca come anni fa ha sempre il potere di sorprendermi e oggi io dico a lui la frase che mi aveva scritto sulla Bibbia nel settembre del 2005: “Gigi ciò che non uccide rafforza!” Io spero proprio che questo Corona Virus non uccida il nostro ospedale, caro Luca, ma lo rafforzi e che questa pausa di penitenza, preghiera e conversione dia una nuova immane forza alla nostra piccola Associazione e Fondazione: così sono le cose di Dio e così è il vangelo!