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43MA NEWSLETTER: QUATTRO FEBBRAIO 2017


Cari amici,
     eccoci al nostro consueto incontro mensile e questa volta vi voglio parlare del libretto che fa parte delle Collana #VoltidiSperanza, il cui titolo è Santiago. La vicenda di questo bambino, ha scosso il mio cuore e la mia coscienza e invito anche voi a leggere il libro, perchè parla di un argomento a me particolarmente caro, lo sfruttamento dei minori. Purtroppo in Sud America, è molto frequente trovare negli angoli delle strade, piccoli uomini, cresciuti troppo in fretta, che cercano di vendere qualcosa, che può essere frutta, spiedini di carne o bibite e don Gigi, nel suo ultimo viaggio, ha incontrato proprio “un bambino di strada”, al quale ha dedicato questo libro.
     Storie drammatiche che ci pongono l’interrogativo: perché noi siamo cresciuti con l’affetto e la tenerezza dei nostri genitori, nonni, familiari, mentre questi bambini non sanno cosa sia l’amore, una carezza, un sorriso? Allora ci viene da pensare che il nostro sia un Dio lontano, che da’ molto ad alcuni e poco ad altri, ma poi ci accorgiamo che, attraverso fratelli buoni e generosi, Dio è presente e a fianco di questi piccoli sfruttati e si manifesta, in questo caso, tramite don Gigi che con tenacia li cerca e da’ loro una carezza, li abbraccia, si fa, anche se per pochi minuti, Angelo Custode della loro vita.

       Un’altra storia sulla quale voglio attirare la vostra attenzione, è quella di Fahmi, un ragazzo che vive a Gerusalemme e che don Gigi già conosceva, perché negli anni passati lo aveva aiutato a spingere la carrozzina di Santina. Ha soltanto 13 anni ed è stato colpito da un proiettile in testa, durante una sparatoria tra gli uomini dell’esercito e un terrorista. E’ un ragazzo semplice, che va a scuola di mattina e lavora il pomeriggio, che purtroppo vive in un contesto di violenza e di morte, dove non c’è scampo per nessuno, soprattutto per gli innocenti. Fahmi dovrà subire un ulteriore intervento e dalla sua espressione, ben si comprende quanto sia spaurito e confuso. Preghiamo per lui, perché possa crescere in un ambiente sereno, di pace, senza più guerre, né rivali da combattere e che anche lui possa sognare un futuro diverso, nel quale realizzare i suoi desideri e vivere in armonia con gli altri.

      Qualche giorno fa, ci è pervenuta la relazione sui malati di HIV in Kenya, uno dei pazienti versa in gravi condizioni, non riesce a camminare ed è costretto a letto, in casa. Gli è stato consigliato dagli operatori sanitari che si occupano del nostro progetto, di andare in ospedale, mentre gli altri pazienti continuano a fare i controlli e ad assumere i farmaci necessari al loro stato di salute.
Dal 16 al 23 febbraio, Don Gigi si recherà in Kenya ed andrà a visitare i profughi di Dadaab, un campo in cui sono rifugiati circa 360.000 persone, considerato il più grande campo profughi del mondo.
Sarà sicuramente un momento di grande significato, sia umano che spirituale e sperimenterà la sofferenza di questi fratelli abbandonati da tutti, privi di acqua, cibo, medicinali, ma soprattutto provati dalla mancanza di prospettive per il loro futuro e quello dei loro cari.
Cercheremo di essere vicini a queste persone e a Don Gigi, con la nostra assidua preghiera, nella speranza che le autorità competenti e il mondo intero si sensibilizzino di fronte a queste situazioni disperate.     

Un ultimo pensiero va ai rifugiati in Iraq, dove la temperatura è scesa a -14 gradi e ci auguriamo che non ci siano morti, a causa del freddo intenso e delle loro condizioni disagiate.

    Non posso concludere questo mio scritto, senza rivolgere un pensiero di gratitudine alle suore di clausura, per il loro costante ricordo nella preghiera e per l’interessamento alle nostre opere di luce. Il Signore ci guidi e non ci faccia mai smettere di fare il bene.

Franca Scordo
Consiglio di Amministrazione