Volevo seguire solo Gesù Cristo. Null’altro mi interessava così fortemente: Lui e i poveri in Lui. Per Lui feci uan scelta di povertà redicale (Annalena Tonelli)
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PRESENTAZIONE DEL LIBRO DIO ASCIUGHERA’ OGNI LACRIMA
CON I FINI DI SOLIDARIETA’ PER LE NOSTRE OPERE IN KENYA
ecco il programma definitivo che abbiamo insieme stabilito con gli amici di Bastia Umbra.

SABATO 20 SETTEMBRE 2014
ORE 13.00 pranzo insieme all’Hotel Los Angeles a Santa Maria degli Angeli
Ore 14,30 Visione delle fotografie di Terra Santa e Giordania all’hotel Los Angeles
ORE 17,30 presentazione del libro Dio Asciugherà ogni lacrima. I proventi andranno tutti per le nostre iniziative in Kenya ,la presentazione avverrà a Bastia Umbra.
ORE 19,30 Cena all’Hotel Los Angeles
ORE 21,30: Musical Chiara di Dio, una bella riflessione sulla figura di santa Chiara

DOMENICA 21 SETTEMBRE 2014
ORE 8,00 S. Messa festiva a Santa maria degli Angeli
Ore 9,00 Visita Chiese di San Damiano, Santa Chiara e San Francesco
ORE 13,30 Pranzo di festa
ORE 15,30 Rosario Santa Maria degli Angeli ed indulgenza alla Porziuncola
ORE 16,00 Partenza

Il costo della permanenza è di Euro 70. Per tutte le informazioni potete chiamarmi al numero 3290985258, oppure guardare nel sito dell’Associazione. Sarebbe davvero bello che tu potessi essere presente. Perché non ci pensi? La nostra Associazione non si propone solo di compiere delle opere di solidarietà, ma di alimentarle anche con la preghiera. Sarà un momento molto intenso e bello, vieni, ti aspetto
DON GIGI PRESIDENTE
La Chiesa-Museo di Santa Croce si può raggiungere facilmente, ecco una cartina che vi permette di orientarvi, vi è un parcheggio a pagamento vicino al luogo della Presentazione:
Le finalità della vendita del libro è di beneficenza e i proventi della serata verranno interamente versati per le nostre opere di solidarietà in Kenya:
UNA CISTERNA DI ACQUA DI 10.000 LITRI
Nel mio soggiorno in Kenya, oltre che visitare le capanne di Nur, Stella e Daniel e conoscere dieci storie di bambini con gravi problemi come il piccolo Charles, o Naomi, Daniel e Bryan sieropositivi, mi sono recato a visitare una bella scuola parrocchiale a Msabaha. Parroco è il Padre maltese cappuccino Ilary, che si trova in Kenya da moltissimi anni. Proprio con Padre Ilary ho visitato la capanna di Nur. Il padre mi ha mostrato una bella scuola che ospita più di 200 bambini. Questa bella scuola dove giungono bimbi sfortunati, molti dei quali con problemi di HIV, è una scuola parrocchiale privata. La struttura è molto bella ed efficiente, ma, come in tutto il Kenya vi è un problema molto serio: l’acqua. Non vi è un sistema idrico che sia in grado di portare acqua nella scuola; bisogna dunque pensare all’approvvigionamento. Un modo abbastanza semplice è quello della raccolta dell’acqua piovana, che scende copiosa nel periodo delle piogge. Il tetto della grande scuola è così predisposto per poter convogliare l’acqua in una grande cisterna di 10.000 litri di acqua. Pensate che in una sola giornata di pioggia torrenziale la grande cisterna si riempie e l’acqua che raccoglie può bastare per 5-6 mesi. L’acqua serve alla pulizia delle aule, all’igiene dei ragazzi ed a cucinare; dunque è indispensabile per poter garantire condizioni igieniche basiche per le attività della scuola. Visitando questa scuola il Padre mi ha mostrato come le necessità dei bimbi siano tante e l’acqua di quella cisterna è insufficiente. Se ne dovrebbe realizzare una nuova e con tale cisterna le condizioni di vita della scuola sarebbe efficienti. Ho chiesto a Padre Ilary di inviarmi un preventivo preciso di spesa. Alcuni giorni fa da Masbaha è arrivato un preventivo, che è pubblicato nel nostro sito per un totale di Euro 1000. Con mille euro si può risolvere un grave problema. Non si tratta di qualche cosa di superfluo, ma di autentica necessità. Come del resto in Africa è sempre la vita.
UN’AULA SCOLASTICA A LANGO BAYA
La mattina del 14 agosto, Padre Alexandro viene presto a prendermi la mattina; dobbiamo fare un lungo viaggio fino alla sua missione all’interno della Diocesi di Malindi. Il Vescovo S.E. Mons. Emmanuel Barbara mi ha detto che quella regione è ancora in grave povertà e che è considerata ancora terra di missione e non parrocchia. Padre Alexandro è del Guatemala, un uomo di grande forza interiore che vive con slancio il suo duro e difficile apostolato nella missione. Lasciamo Malindi e la pista percorsa dalla Jeep diviene di colore rosso, un colore che contrasta in modo molto forte con il verde della natura e che crea un impatto molto piacevole sulla vista, un po’ surreale per noi europei. Non sono molti chilometri, sono solo 60, ma le condizioni della strada sono pessime e dunque la velocità è molto ridotta. Ci fermiamo a salutare un padre che vive in un’altra missione, ma non lo troviamo. Costeggiamo la foresta e il paesaggio si fa bellissimo in un gioco di colori che mi inebria. Se ne accorge Padre Alexandro e mi dice: “E’ la prima volta che vieni in questo posto vero?” Rispondo di sì. Ammiro molto la vita di questi uomini tra privazioni e povertà per annunciare Gesù. Man mano che percorriamo la pista i villaggi diminuiscono ed appare un panorama nel quale solo di rado troviamo persone. La missione è proprio in un luogo isolato e i due sacerdoti devono coprire in moto diversi chilometri per raggiungere villaggi di 30-40 persone.
Finalmente, dopo questo difficoltoso tragitto giungiamo alla missione che si compone di una chiesetta, della casa dei padri e delle suore. Vi è anche una piccola scuola che è il motivo della mia visita. Padre Alexandro mi fa salutare un gruppo di ragazze che stanno compiendo attività ricreative nel periodo in cui non vi è la scuola. Preghiamo insieme e poi le ragazze eseguono un canto di benvenuto. Visitiamo la Chiesa, la casa delle suore e la casa dei padri e poi ci mettiamo al tavolo. Il missionario prende in mano un dossier con diverse carte. E inizia a spiegare. “La nostra missione si sta ingrandendo Monsignore e dai villaggi la gente manda volentieri alla nostra scuola i propri figli. Sono musulmani o cristiani, non importa, ma qui ricevono una buona educazione e la gente si fida di noi… Dunque don gigi noi dobbiamo ampliare la piccola scuola e creare almeno altre 8 aule per un costo totale di 70.000 dollari. Sarebbe bello poter finanziare con la nostra ONLUS il nostro progetto. Che ne pensa?” Nella mia testa subito mi piace il progetto ed è convincente e così rispondo: “Sicuramente il progetto è valido ed appropriato, devo farlo valutare dai nostri architetti della ONLUS, ma è molto buono e ben dettagliato. Inoltre la sicurezza è quella di produrre un aiuto non ad un organismo privato, pur buonissimo, ma alla Chiesa locale di Malindi. Questa è garanzia sia di sicurezza, sia del fatto che tale opera possa durare nel tempo in ricordo di Santina e soprattutto nell’intento di ben investire i soldi faticosamente raccolti”. Il Vescovo è maltese e il missionario è del Guatemala e conoscono molto bene l’Africa.
L’unico punto sono i 70.000 Euro. Dopo aver visionato con cura le diverse carte che il padre mi propone, cerchiamo di arrivare ad un accordo. “Padre Alexandro, la nostra ONLUS non ha molti danari, e facciamo fatica a raccogliere elemosine, non voglio fare una promessa superiore alle nostre forze. Penso di portare al Comitato Direttivo la proposta di una prima aula scolastica per il costo di Dollari 8.500, iniziamo da poco e poi, piano, piano possiamo pensare al resto. Ti prometto Padre, che ritornato a casa parleremo seriamente nel Comitato di questo progetto e ti farò presto sapere. Anche la lettera del Vescovo è per noi una grande garanzia di sicurezza!”. Padre Alexandro sembra soddisfatto della mia visita, concludiamo la visita alla missione e poi ripercorrendo la pista mi riporta a Malindi. Nel cuore mi rimane il bellissimo esempio e la forte spiritualità di un uomo che vive una vita dura e difficile, ma che sul volto ha sempre uno splendido sorriso e una grande pace interiore.



