Page 90 - Maritza
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mia Mariela! Un fulmine si accese nel cuore e mi
         fulminò il cervello. Emisi un grido formidabile
         e, presa da un forte istinto materno, avrei voluto
         correre con tutte le mie forze dietro quel pezzo
         di merda per ammazzarlo... ma il pensiero non
         durò più che un millesimo di secondo. Dovevo
         capire cosa era successo realmente alla mia Ma-
         riela e lo dovevo capire al più presto. Presi in
         braccio la piccola, come hai fatto tu. Lei era in
         uno stato di semi coscienza e, consumando tutte
         le forze che avevo in corpo, giunsi alla posta
         medica. Gli infermieri mi sottrassero mia figlia e
         dopo circa un’ora di attesa il medico mi chiamò.
            ‘Non sappiamo chi è stato il delinquente, ma
         tua figlia è stata violentata e abbiamo trovato
         tracce di sperma nella sua piccola vagina!’”.
            Yolanda scoppia a piangere e cade tra le mie
         braccia. Le sue gracili mani mi stritolano le brac-
         cia e la buona donna mi grida:
            “Perché, perché? Padre, una sciagura nella
         sciagura. Come è possibile violentare una ragaz-
         zina down di undici anni?”.
            Mentre lei parla non sento il dolore della for-
         midabile stretta alle mie braccia, non ascolto la
         sua domanda, ma nel cuore mi è nato odio, odio
         forte, appassionato, voluto e giustificato.

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