Page 52 - Sonico
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“Ma come è possibile? Io vivo e mangio                        non ti posso garantire nulla, ma posso provare,
         miseria, il mio profumo è uno spray contro le                    tornato in Italia, a raccogliere, per questo nuovo
         zanzare, vivo con cinque figli in un telone ar-                  anno 2020, 960 soles, un po’ meno di 300 euro
         rangiato, faccio pulizie e non ho di che vivere!”.               per poterti pagare l’affitto. Inviamo i 300 euro
                                                                          alla Caritas, va bene?”.
            La interrompo con una carezza lenta sull’oc-                      Lei mi guarda…
         chio spento. Avvicino lentamente le mie labbra                       “E se mi buttano fuori?”.
         al suo occhio e lo bacio con molta passione.                         “Pagheremo per il nuovo alloggio che trove-
         Diventa rossa… e sorride imbarazzata:                            rai. Va bene?”.
            “Cosa hai fatto, padre? L’ultima volta hai                        Sorride piena di gioia e mi abbraccia forte.
         baciato i miei piedi sporchi, oggi il mio occhio
         spento… sei matto?”.                                                 Sono le 21 e ci dobbiamo svegliare alle 3 e
            “Se ti devo dire la verità, sono qui per il tuo               30… Mi faccio una nuova doccia in mezzo a
         occhio spento che avrei voluto sulla copertina di                questo schifo e mi inondo di repellente. Maritza
         questo libro, con il tuo volto dalla forte provoca-              fa doccia dopo di me e ritorna con lo stesso
         zione interiore, la parte destra: quella della bel-              asciugamano che ho usato io… e i bambini pri-
         lezza e dell’attrazione femminile; quella sinistra               ma di me. Così sono le mamme: sempre ultime,
         invece della repulsione causata dalla bastonata                  mai prime! Mi sdraio felice nell’amaca e prendo
         che ti ha sfigurato. Troppo facile baciare il bellis-            il secondo spavento della serata: un piccolo pul-
         simo occhio destro, molto più duro baciare l’oc-                 cino vola sopra il mio ginocchio sinistro. Caccio
         chio sinistro. Ma questo bacio mi ha fatto bene                  un urlo. I bambini non lo sentono. Maritza si sta
         e domani mattina ripartirò con questa pace nel                   asciugando i bellissimi capelli, si gira e scoppia
         cuore: la pace del bacio al tuo occhio buio! Pen-                a ridere. Io più di lei. Il pulcino si accovaccia tra
         so che papa Francesco ti voglia bene proprio per                 i miei piedi e si addormenta. Spegniamo la luce.
         tutto questo… ma lasciamo perdere lui! Senti, io                     Alle 3 e mezzo della mattina una carezza mi

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