Page 116 - Nicola
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Calabria
          nicola                                                                       DON EDOARDO VARANO E FONDAZIONE VILLA DELLA SOLIDARIETÀ

         i permessi, qualcuno tenta di derubarci e poi                    un campo sportivo in uno dei penitenziari più
         i cavilli, l’opposizione dei governi nei riguardi                duri del mondo, il “Challapalca” sulle Ande
         di alcune opere o a volte l’ostracismo religio-                  del Perù, a 5.100 metri di altitudine? Ed infine
         so. Penso alla chiesa costruita nella diocesi di                 in Messico, dove nello Stato del Guerrero ave-
         Garissa, al confine tra Somalia e Kenya, dove                    vamo avviato la costruzione di un memoriale
         gli islamisti di Al Shabab avevano massacra-                     per le vittime della violenza, quando mi sono
         to 148 giovani il 2 aprile 2015: mi dicevano                     ritrovato un proiettile in una busta appoggiata
         che ero un pazzo a iniziare un’opera che pote-                   sul parabrezza della macchina, accompagnato
         va avere tanto il sapore della provocazione                      da chiare parole di minaccia per la vita…
         in luoghi dove il fondamentalismo islamico                          Sembrano scene di un film: progetti impos-
         uccide. Penso alla costruzione del ponte sul                     sibili, folli, con tante difficoltà e pericoli, ma
         delta del fiume Mekong, a 200 km da Saigon:                      sono tutti progetti veri, tutti descritti nei tren-
         il governo comunista non voleva concederci i                     ta libretti #VoltiDiSperanza. Quindi, in questa
         permessi, se non con tanta fatica e dopo mol-                    frase di don Edoardo mi ci ritrovo profonda-
         te difficoltà. A Mosul, in Iraq, nel 2017, durante               mente; forse è – per me – la frase più vera di
         la guerra per liberare la città dall’Isis, non so                tutte: ogni nobile iniziativa, purché servita con
         come abbiamo fatto a finire di costruire un                      generosa dedizione, trova alla fine lo sbocco
         pozzo vicino a Qaraqosh, lì dove ho raccolto                     del successo, anche senza l’intervento dello
         l’immagine della Madonna Calpestata. Ricor-                      Stato o degli organi subalterni.  I nostri pro-
         do ancora la celebrazione della Messa in una                     getti spesso non solo non hanno avuto l’inter-
         chiesa distrutta dai bombardamenti; intanto,                     vento dello Stato, ma gli stessi Stati spesso ci
         dall’altra parte del fiume Tigri i peshmerga                     hanno osteggiato… Eppure, quando ti appas-
         sugli elicotteri iracheni ancora bombardava-                     sioni ad una cosa, quando ci metti sudore,
         no le ultime postazioni del sedicente “Stato                     lacrime e sangue la Provvidenza sembra pre-
         islamico”. E che dire poi della costruzione di                   miare l’audacia e come per magia le difficoltà

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