Page 114 - Nicola
P. 114

Calabria
          nicola                                                                       DON EDOARDO VARANO E FONDAZIONE VILLA DELLA SOLIDARIETÀ

         Che strano, penso: queste stesse espressioni                     vita associativa ma anche nella vita lavorativa
         le possiamo applicare pare-pare ai bergama-                      in Vaticano, soprattutto in questi tempi.
         schi; noi ci definiamo un po’ chiusi, testardi,                     Ed infine, ecco l’ultimo passaggio della
         cocciuti…                                                        memoria di don Edoardo che mi riempie di
            Le difficoltà non scoraggiano don Edoar-                      forza e coraggio e che sperimento nella mia
         do che confida nella Provvidenza – come, se                      vita:
         devo essere sincero, non scoraggiano neppu-                         Dovevo vincere la battaglia ad ogni costo,
         re me; anzi, vado a scegliermi sempre proprio                    anche per dimostrare che ogni nobile inizia-
         quelle iniziative e quelle situazioni-limite per                 tiva, purché servita con generosa dedizione,
         le quali tutti ti dicono di lasciar perdere: ma                  trova alla fine lo sbocco del successo, anche
         proprio per questo reagisco, parafrasando                        senza l’intervento dello Stato o degli organi
         don Edoardo, con il congenito fanatismo di                       subalterni.
         noi settentrionali, capace di darmi una carica                      Le iniziative della nostra Associazione e
         straordinaria di coraggio e di puntiglio degni                   Fondazione trovano spesso riscontro in questa
         di un vero bergamasco. Mi viene in mente che                     frase dal sapore profetico. In queste settimane
         il cardinale Martini aveva scelto come motto                     ho imparato a conoscere don Edoardo attra-
         episcopale pro veritate adversa diligere. Mi                     verso i suoi scritti e la sua bellissima opera.
         ricordo anche come padre Martini mi sapeva                       Scrivo da Bergamo, avvolta in una tempesta di
         dare carica nei momenti durissimi della soffe-                   neve dal magico sapore natalizio, e riporto le
         renza di Santina attingendo proprio alla forza                   prime impressioni di questa nuova conoscen-
         di quel suo motto: per la verità, scegliere le                   za, che spesso sono le più vere: ogni nobile ini-
         situazioni sfavorevoli. Per essere sincero, ho                   ziativa, purché servita con generosa dedizione,
         imparato che le situazioni sfavorevoli posso-                    trova alla fine lo sbocco del successo. Succede
         no essere delle opportunità e questo pensie-                     così anche a noi: avviamo un’impresa, ci met-
         ro mi ha guidato nella vicenda della nostra                      tiamo all’opera, mancano i soldi, non abbiamo

                                114                                                               115
   109   110   111   112   113   114   115   116   117   118   119