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prio tutti! Ci sono tre suore venute da Mangesh,
c’è padre Samir parroco di una parrocchia vicina,
il vicario generale padre Imad. Una bambina mi
viene incontro con bellissimi fiori blu che offro
alla Madonna. Mi dà un bel bacio sulla guancia
come sanno fare i bambini. Poi, al piano terre-
no, entriamo nel salone dove iniziano i discorsi.
Parla padre Yoshia, poi il vicario generale e poi
tocca a me. I bambini intercalano gli interventi
con bellissimi canti. Parlo di noi, dell’Associa-
zione, ma parlo anche di lei, di Santina del suo
grande dolore che per sette anni ha devastato la
sua vita e ha cambiato il mio cuore. Parlo del suo
dolore che spinge tutti noi ad asciugare lacrime
per il mondo. E qui di lacrime ce ne sono tante,
ci sono fiumi di lacrime. Lacrime versate qui per
il nome di Gesù, per la discriminazione, per la
povertà e l’ingiustizia che sempre una guerra
produce. Parlo di loro, della loro formidabile
testimonianza. Parlo della comoda stanza con
aria condizionata che in Italia noi ci costruiamo
vicino al Calvario e... parlo del loro Calvario!
Mentre parlo non nascondo la mia commozio-
ne. Sto incontrando una comunità crocifissa per
il nome di Gesù, una comunità tesoro prezioso
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