Page 94 - MARIA
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La cara amica ripete la frase senza capire la
forza dirompente nel mio cuore che batte a 3.000
per la corsa e 10.000 per la notizia. Ringrazio con
commozione. Riattacco, mi tolgo la maglietta e, a
dorso nudo, riprendo la corsa. Non corro, volo...
un’energia incredibile mi esplode nei muscoli.
Corro come se corressi i cento metri. Corro, cor-
ro, corro e la felicità e la gioia mi salgono in
volto, mi scaldano tutto... una corsa di felicità,
con il telefonino legato attorno al braccio, nella
destra la T-shirt bagnata di sudore. Corro lungo i
viottoli del parco, giù da una stradicciola, su per
un pendio e poi... in un prato verde che scoppia
di primavera mi lascio cadere per terra: felice,
felicissimo!
L’erba mi punge la schiena ma la sento ami-
ca. Alcune formiche mi passano sulla pancia, al-
tre sulla spalla sinistra bagnata. Chiudo gli occhi
e mi dico: ‘Questo è il Miracolo!’. Il sudore mi
cade sulle palpebre chiuse. Questo è il Miracolo
vero, quello che per un carnale come me puoi
toccare, puoi vedere. Prima non hai un euro
sul conto, poi ti chiedono 12.000 euro e poi la
esatta cifra ti cade nelle tasche bucate dalle quali
uscirà in due settimane per una strada di poveri
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